Statuto sì, statuto no? Grillo ha sempre negato che il suoMovimento 5 Stelle ne abbia uno, ma ieri, tramite l'Huffington Post si è scoperto che in realtà un attocostitutivo esiste, datato 18 Dicembre 2012.

In quella data,Grillo, alla presenza del notaio Filippo D'Amore, a Cogoleto (GE), ha formalmentecostituito l'associazione «Movimento Cinque Stelle». Beppe Grillo è il presidente; il nipote, Enrico Grillo è il vicepresidente e il commercialista Enrico Maria Nadasi è il segretario.

Tutti e tre, hanno la qualifica di soci fondatori, mentre i soci ordinari che vogliono entrare nel Movimento, devono presentare una domanda di adesione, che deveessere approvata dal consiglio direttivo stesso (formato proprio da Grillo, Nadasi e Grillo Jr).

Non compare invece nello statuto, misteriosamente, il nomedi Gianroberto Casaleggio, l'intellettuale del Movimento di cui Grillo ha pienafiducia.

I valori fondanti del Movimento sono: uguaglianza, libertà, solidarietà, dignità, fratellanza e rispetto. Tutti i termini sono scritti i grassetto perevidenziarne l'importanza.

Molto probabilmente, l'atto costitutivo è servito perpresentare le liste alle elezioni svoltesi il mese scorso (senza correre ilrischio di essere escluso). Un atto assolutamente legittimo: ma allora perché èstato tenuto segreto? Nello statuto si legge, ad un certo punto, che "gli eletti eserciteranno le loro funzionisenza vincolo di mandato". Una vera e propria contraddizione con le recenti dichiarazioni di Grillo, che sul suo blog, si batte contro l'articolo67 della Costituzione, che giustifica la più assoluta libertà del parlamentare, proprio, con il divieto del vincolo di mandato.