La crisi colpisce solo stipendi e pensioni del ceto medio-basso, anche perché sembra che i super vitalizi acquisiti e gli stipendi milionari di politici e manager siano intoccabili. L'ultimo tentativo fatto da parte del governo, di porre a carico delle pensioni superiori ai 90 mila euro all'anno un contributo di solidarietà, ha trovato, prontamente, la bocciatura della Corte Costituzionale, che, di fatto, ha salvato le pensioni d'oro, giudicando illegittimo il prelievo stabilito dal Governo.

Intanto sono arrivati anche i risultati di un'inchiesta condotta dal Sole 24 Ore, sulla base dei dati comunicati dalle società quotate in borsa, che mettono in risalto come gli stipendi dei primi cento manager nel 2012 siano cresciuti di 50 milioni di euro rispetto al totale percepito dai primi 100 manager nel 2011.

Ma chi sono i 10 superdirigenti più pagati in Italia? Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat è il più pagato, a seguire troviamo il vice presidente di Luxottica,  Luigi Francavilla, mentre al terzo posto c'è Federico Marchetti, AD e presidente della Yoox, e via via gli altri titolari di stipendi e bonus milionari, che, a leggere le cifre, rappresentano un vero insulto a tutte quelle famiglie che oggi fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese.

D'altronde basta dare un'occhiata nelle principali località turistiche nostrane per capire che la crisi non tocca minimamente alcune categorie di lavoratori, un esempio per tutti, quello riportato oggi da libero che titola la prima pagina così: "Giudici già in vacanza, fino al 15 settembre. La vera casta". E i porti turistici come quelli delle Isole Eolie, di Taormina, di Ischia o di Capri presi d'assalto da lussuosi yacht? Un altro schiaffo a quanti vorrebbero un lavoro, anche in tempi di vacanza, pur di riuscire a pagare i propri debiti e a mettere in tavola un pasto dignitoso.