La disoccupazione ha toccato nel mese di maggio la soglia del 12,2%, toccando un record che non si ripeteva dal 1977. A fornirci questo dato sono i risultati destagionalizzati e provvisori dell'Istat, che fa luce su un allarmante massimo storico mai raggiunto, ovvero un numero di disoccupati pari a 3 milioni 140 mila unità, un aumento di ben 56mila disoccupati dal mese di aprile e 480mila su base annua.

L'incremento del numero di disoccupati, come spiegato dall'Istituto nazionale di statistica, riguarda entrambi i sessi, con un aumento dell'1,8% rispetto al mese di aprile e del 18,1% rispetto al 2012.

L'occupazione maschile cala del 0,4% rispetto ad aprile e del 2,5% su base annua, mentre quella femminile cresce del 0,3% rispetto ad aprile ma diminuisce dello 0,6% nei dodici mesi.

Una leggera flessione in positivo si registra invece per la disoccupazione giovanile con - 1,3 punti percentuale rispetto ad aprile, ma comunque in rialzo di 2,9 punti percentuale su base annua. Sono oltre 600mila, secondo le stime, i giovani italiani in cerca di lavoro.

Cosa avviene nella zona euro? Anche in questo caso si assiste ad un rialzo della disoccupazione, con un valore che si assesta al 12,1% rispetto al 12% dei precedenti dati. Si tratta di un aumento che l'Eurostat giudica "un incremento marcato" paragonato all'anno scorso. 

I dati registrati dall'Istat mettono in luce una situazione preoccupante, con un esercito di senza lavoro in continua crescita, sia in Italia che nell'Unione Europea.

L'Eurostat ha stimato oltre 26 milioni di persone disoccupate nella Ue, dove la Spagna registra il dato peggiore (26,9%), seguita da Grecia (26,8%) e Portogallo /17,6%). La disoccupazione più bassa si registra in Austria (4,7%), Germania (5,3%) e Lussemburgo (5,7%).