Il Governo è ancora al lavoro per preparare il taglio dicirca 200.000 dipendenti statali così da poter reperire i fondi che sarannonecessari per rinnovare i contratti.
Si tratta dei cosiddetti prepensionamenti statali anticipaticontenuti nel decreto d'Alia che prevede alcune soluzioni volte a reperire lerisorse finanziarie che serviranno a sovvenzionare i contratti tali da essererinnovati a cadenza annuale e delle linee di intervento per migliorareulteriormente la situazione scolastica. Il Governo intende effettuare i tagli per i dipendenticompresi nella fascia dei 57 anni che sono rimasti senza un'occupazione a causadella Riforma Fornero.
Tale provvedimento permetterà questa categoria di personedi chiedere volontariamente il prepensionamento. L'intervento effettuato dalGoverno, potrebbe riguardare anche coloro che appartengono al comparto scuola,che saranno prossimi alla pensione, ma non vi è ancora nessuna certezza perché bisognaattendere le decisioni che il Consiglio dei Ministri intenderà prendere asettembre. Le intenzioni del Governo Letta, sarebbero di reperire ifondi per le casse dello Stato, così da poterli reinvestire e dar vita ad unsistema più meritocratico. Tra gli argomenti-chiave che verranno discussi asettembre, vi sono anche quello dell'introduzione della carriera dei professoriche non dovrebbe essere legata agli scatti di anzianità ma soltanto alleattitudini che essi riusciranno a dimostrare durante gli anni di servizio.
Si parlerà anche degli orari lavorativi del comparto scuola e il riconoscimento subase economica per le posizioni ricoperte da ogni singolo docente, con particolareriguardo anche al personale amministrativo, ausiliario e tecnico.
Il dibattito resta acceso per ciò che riguarda l'Imu: "Se siconsumano 4 miliardi di euro per togliere l'Imu a tutti, resteranno risorsesufficienti per finanziare la Cassa Integrazione in deroga e per modificare la riforma pensioni?"-A chiederselo è il presidente della Commissione lavoro della Camera, CesareDamiano che si dimostra diffidente sulla decisione del Premier Letta. È stato proprio Damiano, infatti, a lanciarela proposta che permetterebbe a migliaia e migliaia di lavoratori di uscire dallavoro a 62 anni, con 35 anni di contributi pena la riduzione dell'assegnopensionistico mensile.
Mentre il Governo, è ancora in alto mare dopo la condanna inCassazione di Berlusconi: secondo Enrico Letta, una nuova crisi di governo potrebbeindurre i cittadini a pagare l'Imu che sembra ormai la goccia che fa traboccareil vaso. Proprio per questo, il Consiglio dei Ministri, è stato convocato peril 23 agosto con lo scopo di arrivare a dei fatti concreti.