Ancora novità per ciò che riguarda i tanto discussi Quota96. Nonostante numerosi dibattiti e molte indecisioni, il Governo sembra ormaigiungere ad una conclusione.
Sarà compito del Consiglio dei Ministri, infatti, varare la legge Quota 96 che saràcontenuta nel decreto sulla scuola. Ma ciò avverrà al rientro dalle ferie, dopo Ferragosto, secondo quanto affermato dall'onorevole Paola De Micheli, esponentedel Partito Democratico. Nonostante ciò, vi sono ancora forti dubbi nell'approvare lalegge che interessa migliaia e migliaia di lavoratori nelle scuole.
Come avevaspiegato nei giorni scorsi il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali,Enrico Giovannini, "la Riforma Fornero non è un piano da travolgere, ma potrebbecambiare tutto". Tuttavia, il vero problema non consiste nel fatto cheGiovannini neghi al Governo di modificare l'intero impianto pensionisticoitaliano, ma nel fatto che i prossimi interventi saranno effettuati in manieragraduale. A settembre, infatti, avrebbe dovuto iniziare una lungadiscussione sul provvedimento di legge volto a modificare la Riforma Fornero che prevede unanuova introduzione di meccanismi di flessibilità e non solo, ma anche incentivie disincentivi che riguardano l'uscita anticipata dal lavoro.
Secondo la proposta di Cesare Damiano, presidente dellaCommissione Lavoro alla Camera, i lavoratori potranno andare in pensione a 62anni e dopo il versamento di 35 anni di contributi, ma dovranno andare incontroa determinate penalizzazioni nell'assegno pensionistico; le proposte arrivanoanche da parte di Renata Polverini, exgovernatrice del Lazio che avrebbe proposto l'uscita dal lavoro anticipata dallavoro e quindi il pensionamento secondo le vecchie regole per gli esodatiancora non salvaguardati e invita a far attenzione ai proventi dei giochipubblici affinché si possa reperire il necessario per le coperture finanziarie. Un'altra proposta è stata fatta dal'onorevole ManuelaGhizzoni del Pd che sembra favorevole alle modifiche della Riforma Fornero.