La Tasi, la nuova tassa sugli immobili, rischia di far discutere più di quanto non abbia fatto l'Imu. Nel rimpallo di previsioni e stime su quanto la nuova tassa graverà sui proprietari di case e immobili commerciali e produttivi il primo dubbio arriva dalla Cgia di Mestre, l'associazione di categoria di artigiani e piccole e medie imprese del Nord Est.

Secondo la Cgia veneta la Tasi sarà più cara dell'Imu sulle abitazioni popolari considerando i pagamenti del 2012. Il rischio è quindi di vanificare l'abolizione dell'Imu tornando a: «penalizzare i proprietari che maggiormente beneficiavano dell'abbattimento della tassa - dice la Cgia - grazie alla detrazione base di 200 euro e quella di 50 euro per ogni figlio residente».

L'aspetto da considerare, aggiungono gli artigiani, che le case di minor pregio sono per forza di cose le più diffuse: le categorie catastali A3 (tipo economico) e A4 (tipo popolare), ad esempio, costituiscono il 53% del totale del patrimonio abitativo nazionale che conta circa 33 milioni di immobili.

A stretto giro risponde il Ministero dell'Economia che chiarisce quanto il gettito previsto dalla Tasi sia inferiore a quello dell'Imu sulla prima casa, anche aggiungendo la tassa sui "servizi indivisibili". In una nota il Mef dice: «Si ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti. Il confronto tra la Tasi (tassa sui servizi indivisibili erogati dai Comuni) e le imposte contemplate nell'attuale ordinamento deve prendere in considerazione non soltanto l'IMU ma anche la componente della Tares relativa ai servizi indivisibili. Il gettito previsto dalla Tasi ad aliquota standard (1 per mille) pari a circa 3,7 miliardi è quindi inferiore al gettito pari a circa 4,7 miliardi oggi garantito - ad aliquota standard - dall'IMU sull'abitazione principale e dalla Tares servizi indivisibili, entrambe abolite. Il minor gettito per i comuni è compensato da trasferimenti dallo Stato»  

Chiosa il Segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi: «siamo in attesa del testo ufficiale della legge di Stabilità. Dall'analisi delle bozze pare di capire che la Tasi gravante sulle abitazioni più modeste potrebbe essere più onerosa dell'Imu. Se questa situazione dovesse trovare conferma dalla versione ufficiale del provvedimento, chiediamo alla politica di intervenire per correggere il tiro. Sarebbe una vera e propria beffa se fossimo costretti a rimpiangere l'Imu». 

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