L'ultimo periodo analizzato vede le banche "virare" genericamente la loro offerta verso il basso, sia riguardo gli asset attivi che passivi.

In primis i mutui, grazie all'attuazione del piano casa, si riducono gli spread, si riducono le spese fisse e si allarga la percentuale di finanziabilità dell'immobile (cresce il Loan To Value). Unicredit con mutui Plafond Casa e il gruppo Banca Intesa con l'iniziativa Casa Insieme di Banca CR Firenze.

Si cerca in tal modo di venire incontro all'esigenza di una clientela sempre meno abbiente e di ridar fiato ad un mercato immobiliare in forte ristagno.

Di contro i conti e i conti deposito vincolati continuano a perdere il loro appeal remunerativo o comunque aumentano i requisiti necessari per avere dei tassi che solo fino a qualche mese fa erano la normalità.

Unipol per esempio, per offrire un Time Deposit con tasso al 3% a 18 mesi, richiede un minimo importo di 50.000 € e la sottoscrizione di un piano d'accumulo ricorrente, Banca Mediolanum un concede un tasso premium dello 0,8% solo con un investimento in prodotti di risparmio gestito di almeno 100.000 €.

Proprio questo sembra essere il motivo per cui le Banche focalizzano i loro marketing effort, con nuovi spot, nuove campagne e claim a effetto, su conti correnti e di deposito, cercando in tal modo di sostenere l'obiettiva decrescita dei rendimenti sulla liquidità.

Continua a diffondersi la tendenza promozionale ad abbinare il prodotto bancario, in particolare conto e mutuo, con un prodotto tecnologico in particolare mobile o smartphone, con una differenza di partnership tra le varie banche: BPM sceglie LG per la nuova campagna conto e mutuo Banco Popolare preferisce Apple, mentre UniCredit prosegue con Subito Banca la vendita di prodotti Samsung, brand preferito anche da Bper.

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