L'Argentina non ha trovato un accordo sulla ristrutturazione del debito e da oggi è in default finanziario. Tutto questo avviene alla fine di una maratona di negoziati che si è svolta a New York, la trattativa con gli hedge fund "avvoltoi" si è conclusa senza trovare nessun accordo. Il comunicato stampa del ministro dell'economia argentino parla chiaro: "I fondi speculativi hanno cercato di imporci qualcosa di illegale. L'Argentina è pronta a impegnarsi al dialogo e alla ricerca del consenso, ma cerchiamo una soluzione equilibrata, giusta e legale".
Quindi, in pratica una delle più emergenti economie dell'America Latina, di fatto, non è più in grado di assolvere agli obblighi di rimborso e di conseguenza è in bancarotta tanto che Standard & Poors' aveva già declassato l'Argentina in 'default selettivo' pochi giorni prima. Il ministero delle Finanze argentino aveva puntato il dito sugli hedge fund Nml Capital e Surelius definendoli "avvoltoi", in quanto agli stessi fondi erano state offerte le stesse condizioni che l'Argentina aveva di recente rinegoziato con gli altri creditori, ma le offerte erano state respinte in quanto, spiegano, accettare una ristrutturazione del debito argentino con dei nuovi titoli significherebbe riportare a fine anno perdite fino al 70%.
Queste condizioni erano state accettate negli ultimi anni da più del 90% dei creditori dopo che il Paese aveva dichiarato un primo grave default su 100 miliardi di dollari nel 2001. Qundi dopo tredici anni l'Argentina è nuovamente in bancarotta in quanto non è riuscita a pagare gli interessi sul debito pubblico che ammontano a cinquecento milioni di dollari. Il Governo Kirchner ha scelto il default ritenendo una scelta obbligata dopo che non si era trovato l'accordo con i fondi speculativi.
Adesso il rischio è di avere nel Paese sudamericano una nuova ondata di inflazione come è successo tredici anni fa con un conseguente aumento dei prezzi dei beni di prima necessità che erano schizzati alle stelle dopo l'annuncio della bancarotta del Governo De Rua nel 2001.