La manovra finanziaria 2014 2015 è stata appena varata dal consiglio dei Ministri, cosa prevede e quali sono le misure? Prima di analizzarle nel dettaglio, va detto che da una parte si è discusso moltissimo dell'importante taglio delle tasse che questa manovra contiene, della possibilità che in questo modo finalmente i consumi ripartano (portandoci fuori dalla spirale negativa della crisi) e anche della possibilità che l'Unione Europea bocci la manovra finanziaria perché non rispetta i parametri fissati.

La manovra finanziaria è però al centro dell'attenzione soprattutto per le misure che contiene: taglio dell'Irap, bonus di 80 euro confermato, sgravi fiscali per le aziende che assumono e novità importanti anche per il popolo delle partite Iva con regime dei minimi. Per un totale di 36 miliardi di euro. Una manovra finanziaria, quindi, di entità molto importante. Il che porta subito alla domanda: quali sono le coperture? Lo vedremo più avanti.

Manovra finanziaria 2014 2015: il tfr in busta paga

È una delle operazioni più importanti della manovra finanziaria del governo Renzi: il tfr in busta paga scatterà da giugno 2015 e sarà valido fino al 2018. Potrà avere l'anticipo del tfr in busta solo chi lo desidererà, mentre per le aziende non ci sarà nessun costo aggiuntivo. Il vantaggio per lo Stato, ovviamente, è quello di avere maggiori entrate fiscali in anticipo.

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Matteo Renzi

Potranno aderire a questa nuova misura anche i lavoratori che hanno dirottato il proprio tfr nei fondi di previdenza complementare. Sta a ogni lavoratore scegliere come comportarsi, sapendo che il tfr equivale circa a un mese di stipendio per ogni anno lavorato.

Manovra finanziaria 2014-2015: il bonus di 80 euro e il taglio dell'Irap

Come promesso dal premier Renzi, in questa manovra finanziaria sono stati trovati i fondi per rendere strutturale il bonus di 80 euro ai lavoratori dipendenti con un reddito basso.

L'operazione costa 9,5 miliardi di euro, ma era un'operazione sulla quale il governo si giocava buona parte della sua credibilità. Per chi già riceve gli 80 euro in busta paga, comunque, non cambia niente.

Nella manovra finanziaria una delle misure più apprezzate dalle imprese è quelle che permette di escludere il costo del lavoro dal calcolo dell'Irap. Il che significa dimezzare la base di imponibile che si dovrà versare.

Si tratta di una misura importante, visto che l'Irap fino all'anno scorso valeva per le casse dello Stato 34 miliardi di euro. Lo sconto per le imprese è di circa 9 miliardi di euro: ogni impresa risparmierà 575 euro per ogni dipendente. Se a questa misura si aggiungono gli sgravi fiscali per chi assume a tempo indeterminato, ecco che si spiega perché Matteo Renzi ha detto che le imprese "ora non hanno più scuse".

Manovra finanziaria 2014 2015: le altre misure

Le altre misure riguardano gli 800 milioni trovati per introdurre il regime forfettario per le partite Iva, i 500 milioni destinati alla famiglia, i 300 milioni destinati alla ricerca e allo sviluppo, il miliardo e mezzo destinato agli ammortizzatori sociali, il mezzo miliardo destinato alla scuole, il miliardo destinato al patto di stabilità per i comuni e altre misure minori ancora.

Manovra finanziaria 2014 2015: le coperture

Una delle incognite più importanti, però, riguarda le coperture di questa manovra finanziaria. 11 miliardi dei 36 totali saranno finanziati in deficit, vale a dire alzando la forbice del tetto deficit/pil dal 2,2% previsto fino al 2,9% (ed è qui che bisogna capire come reagirà l'Europa); 15 miliardi proverranno dalla spending review; 3,8 miliardi saranno recuperati dall'evasione fiscale; 3,6 miliardi dall'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie; un miliardo dalla riprogrammazione, 600 milioni dalla banda larga.

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