La casa automobilistica di Wolfsburg non si è ancora ripresa dallo scandalo sulle emissioni dei suoi veicoli e per questo si sta preparando ad un cambio significativo di politica aziendale. Così ha rivelato una fonte a Reuters, specificando che la Volkswagen ha intenzione di tagliare fino a 30 mila posti di Lavoro entro il 2021 per poter disporre di capitale da investire nello sviluppo dell’azienda.

Un’altra fonte sostiene che il progetto ha in previsione un risparmio, in termini monetari, di 3.7 miliardi di euro, con un taglio del personale di 23 mila unità nella sola Germania. Alle notizie trapelate, il Gruppo Vw non ha ancora dato risposte. Si parla però già di numeri, con la multinazionale che mira ad un incremento del margine operativo (il reddito di un’azienda calcolato solo in relazione alla sua gestione operativa) del 4%, superiore al 2% previsto per quest’anno, oltre a prevedere un incremento del 25% dei suoi impianti produttivi, come era stato dichiarato durante una conferenza lo scorso venerdì.

La Vw punta sui veicoli elettrici

Il fattore interessante sta però nell’ambito degli investimenti che vorrà mettere in atto l’azienda tedesca. A fronte dei pronosticati 23 o 30 mila posti di lavoro che verranno tagliati, sono previste 9 mila assunzioni di personale che sarà impegnato nel nuovo progetto dedicato a veicoli elettrici che la VolksWagen ha in cantiere. Le voci che girano indicano come i manager della casa tedesca stiano puntando proprio alla produzione di una sport utility elettrica, i cui impianti di produzione troveranno casa principalmente negli stabilimenti di Wolfsburg, e di un’altra utilitaria più piccola, che prenderà il nome I.D., che verrà prodotta invece a Zwickau, nella Germania orientale.

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Lavoro

Queste le ultime indiscrezioni, ma già tempo fa il quotidiano tedesco Handesblatt aveva annunciato i piani della casa tedesca, con il taglio dei 30 mila posti di lavoro in Germania più eventuali 10 mila nelle filiali estere, specialmente nel nord America. Un vero cambio di rotta che prova a sfruttare lo scandalo mondiale che l'ha colpita per puntare su un mercato che sembrerebbe emergente, con i veicoli elettrici che rientrano sempre più nei piani delle case, anche in vista dei finanziamenti sempre maggiori a fonti di energia alternative a quelle fossili.

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