C'era una volta il posto fisso, oggi il mondo del lavoro è sistema complesso in continuo cambiamento

Lavoro

C'era una volta il posto fisso, oggi il mondo del lavoro è sistema complesso in continuo cambiamento

C'era una volta il posto fisso, quel tassello fondamentale nel quadro rassicurante di un'esistenza che si sviluppava secondo un percorso sostanzialmente predeterminato con (nell'ordine) lo studio, il lavoro, la casa, la famiglia, pian piano fino alla pensione.

Poi in modo graduale, ma inesorabile, il mondo del lavoro è cambiato radicalmente, rivoluzionato da piattaforme come freelancer, dalle applicazioni on demand come Uber e Airbnb, dalla possibilità di lavorare a distanza (smartwoking) al punto che di fisso non c'è rimasto più neanche il luogo fisico dove il lavoratore svolge la sua attività (coworking).

Come orientarsi in questa realtà "liquida" dove gran parte dei lavori più richiesti oggi (e spesso dei datori di lavoro) non esisteva 5 o 10 anni fa e c'è la concreta possibilità che molti dei lavori che svolgiamo nel presente spariscano o cambino radicalmente nei prossimi anni?

Il canale lavoro di Blastingnews si propone di raccontare le principali tendenze del momento, di interpretarne la direzione e di provare a seguirne gli sviluppi e le prospettive future. Se non è possibile sapere con certezza in anticipo quali saranno le professioni più richieste in futuro, si può ragionevolmente provare a capire quali caratteristiche e competenze vanno conseguite oggi per essere impiegabili domani.

Senza l'ambizione di voler fornire risposte definitive o di raggiungere coperture esaustive per un processo del quale risulta complicato anche solo delimitare i confini (basti pensare al rarefarsi di distinzioni tradizionali quali produttori/consumatori così come freelance/dipendenti) l'intento è quello di provare a guardarsi intorno con spirito critico e mettere insieme contenuti ragionati e analisi attendibili.

Il canale lavoro di Blastingnews si propone come una bussola che prova fornire un orientamento nel mare in tempesta del mondo del lavoro, uno spazio in continua evoluzione nel quale anche le elite politiche si muovono a fatica, mentre le istituzioni e gli apparati regolamentari finiscono per trovarsi sempre un passo indietro.

Se avete voglia di seguirci su questa strada non dovete fare altro che iscrivervi al nostro canale.

Lavoro e pensioni: cosa lega anziani e giovani?

Grande attesa per l'approvazione della Legge di Bilancio 2019 anche da parte dei giovani, la manovra prevede infatti misure previdenziali atte a garantire il ricambio generazionale sul posto di lavoro, così affermano il sottosegretario al ministero del Lavoro e i vicepremier Salvini e Di Maio. Ragione per cui se la quota 100 passasse, e davvero si liberassero tra privato e pubblico 500 milioni di posti, anche per i giovani in attesa di un lavoro potrebbero aprirsi maggiori opportunità nel 2019. Un file rouge dunque quello che lega pensioni e lavoro.

Treu 100 mila posti disponibili, ma mancano i candidati, perché?

Il presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, Tiziano Treu, ha messo in evidenza un aspetto davvero interessante nell'epoca della disoccupazione giovanile. Vi sono infatti posti che non riescono ad essere occupati per mancanza di competenze. Treu Ha infatti parlato della disponibilità, in Italia di 100 mila posti di lavoro che non possono essere occupati per mancanza di candidati idonei. Secondo Treu non ci sono persone in grado di ricoprire ruoli che richiedono specifiche competenze e ciò sarebbe dovuto ad un grave ritardo sull’innovazione, accumulato dall'Italia nel corso dei decenni. Il presidente afferma che il nostro Paese non investe sulla formazione sia dei lavoratori sia degli imprenditori. Si confida che il nuovo Governo riesca a garantire maggiore investimento nella formazione.

Reddito di cittadinanza, via d'uscita per i disoccupati?

Il reddito di cittadinanza verrà erogato a chi é in condizioni di particolare disagio con un Isee basso e provo d lavoro, ma i beneficiari del sussidio saranno tenuti a firmare un patto di lavoro che imporrà loro di frequentare corsi di formazione e di riqualificazione, messi in atto dai centri per l'impiego. Per i disagiati sociali invece entrerà in scena anche il servizio sociale di ogni comune che metterà in atto piani di re-inclusione per i beneficiari.

Per i beneficiari della misura sarà inoltre obbligatorio svolgere almeno 8 ore di lavoro a settimana in servizi di pubblica utilità per il proprio comune, e si dovrà accettare una delle tre proposte di lavoro offerte dai Centri per l’Impiego. Queste offerte saranno per i primi 6 mesi di fruizione del servizio considerate congrue se entro i 100 Km dal paese di residenza del beneficiario. Nei secondi 6 mesi invece potrebbero arrivare proposte, anche in questo caso non rifiutabili, entro i 250 Km da casa. Per gli ultimi 6 mesi invece, le proposte di lavoro, per essere considerate congrue, non avranno limiti territoriali.

Reddito di cittadinanza, cambia ancora il decreto: entro un anno il lavoro va accettato

Nel decreto che dovrebbe vedere la luce domani 17 gennaio in Cdm vi é una stretta sulle condizioni, tanto voluta dalla Lega da sempre piuttosto contraria all'assistenzialismo puro, per convincere gli scettici che il provvedimento non aiuta chi resta sul divano con 'le mani in mano'. Dopo tante tensioni nella maggioranza, ora l'iter pare essere in fase di chiusura, e domani dovrebbe giungere in consiglio dei Minisri il tanto atteso decreto comprensiovo di quota 100 e reddito di cittadinanza appunto.Cosa prevede la nuova versione del decreto che pare aver messo tutti d'accordo? è stato deciso che si può perdere il reddito anche se si rifiuta un'offerta nel primo anno dall'erogazione del sussidio. Vuoi per evitare l'occupazione in nero, vuoi per velocizzare le attività dei Centri per l'impiego, é previsto che almeno dopo i primi doodici mesi debba essere accettata un'offerta di lavoro se questa risulta congrua ai requisiti del candidato, pena decadenza del sussidio.

Quota 100 e lavoro, Salvini certo: vi sarà il turnover generazionale

Grazie ai pensionamenti consentiti da Quota 100 – ha scritto Matteo Salvini su Facebook - 127 operai potranno avere il contratto a tempo pieno”. Il riferimento è un caso che riguarda la Piaggio. Poi il ministro degli interni ha aggiunto “Queste sono per me le più grandi soddisfazioni”. Il post si é concluso con l’hashtag: #dalleparoleaifatti.A detta del Governo la quota 100 , che a giorni dovrebbe apparire in Gazzetta Ufficiale per divenire legge, permetterà anche il turnover generazionale tanto atteso. Fuori gli anziani e dentro i giovani, motto usato da Cesare Damiano (Pd) per lungo tempo, parrebbe ora, tra le righe, essere divenuto quello del Governo Giallo-verde. Sebbene molti esperti non siano così convinti di tale effetto, non é affatto detto che le aziende, spesso in crisi, sostituiranno le vecchie risorse con le nuove. Per trarre un bilancio non resta che attendere e vedere gli effetti nei prossimi anni.

Lavoro e reddito di cittadinanza: 6.000 i tutor necessari, nuove opportunità

Si chiameranno tutor o navigator i soggetti che lavoreranno nei Centri per l'impiego ed avranno tra le mansioni principali quelle di incrociare domande ed Offerta di Lavoro per i potenziali beneficiari del Reddito di cittadinanza. La figura rientra nel progetto di potenziamento dei Centri per l’Impiego e avrà una figura centrale nella buon ariuscita dell'operazione concernente il reddito di cittadinanza.

Per dotare i navigator di queste competenze, dopo la domanda e l’eventuale inserimento nel progetto, quanti verranno scelti dovranno sottostare ad un periodo formativo di almeno 6 mesi.Lo stipendio lordo che percepiranno i navigator sarà allettante: 30.000 euro lordi l’anno, cioè circa 1.700 euro netti al mese. In attesa che vengano trovate nuove risorse per stabilizzare questi nuovi lavoratori dei Centri per l’Impiego, inizialmente le assunzioni saranno con contratto di collaborazione della durata di due anni, l’ente preposto alla procedura cdi selezione dei tutori sarà l’Anpal. Non appena usciranno le modalità con cui candidarsi ve ne daremo immediata notizia.

Salgono a 10000 le figure richieste per il navigator, no limite età

Saranno 10.000 e non 6.000 come si era detto inizialmente le figure necessarie alla buona partenza del reddito di cittadinanza. Delle 10.000 unità stabilite, seimila verranno inserite dall ''Anpal'' e 4000 direttamente dalle Regioni. Inizialmente era stata richiesta la laurea come requisito base per poter accedere alla figura di navigator, posizione già molto ambita tra i giovani senza lavoro, giacché lo stipendio si aggira tra i 1500-1700 euro, tuttavia, l'odierno articolo 5 del Regolamento per il conferimento di incarichi di collaborazione ha decretato che per avere accesso alla figura professional, sia opportuno detenere uno dei consecutivi titoli di studio:

  • diploma di scuola secondaria di II grado;
  • laurea (v.o.) o laurea di I livello o laurea di II livello ottenuta in base alle direttive incluse dalla regolamentazione in vigore, con potenziale informazione del gruppo di corso universitario.

Dunque anche chi é in possesso di diploma potrà ambire ad ottenere l'incarico, oltre a ciò, viene precisato che attualmente la normativa dei collaboratori Anpal non comporta alcun limite di età. La selezione avverrà attraverso una preselezione incentrata sul possesso di specifici titoli ed una selezione fondata su un esame a test psicoattitudinali e sulle discipline del mercato del lavoro. Per proporre la propria candidatura è essenziale inoltrare il proprio curriculum vitae mediante un adeguato form messo a disposizione sul portale web Anpal nella sezione Lavora con noi. Nel momento in cui tale selezione verrà pubblicata si avranno quindici giorni per riuscire a candidarsi.

Who follows the Lavoro channel?

CeciliaLilia De Caridi Florinda Palumbo De Carlo Francesco Saverio Cacace Francesco Ambrosio Deborah Ranalli Giovanni Fornasari Michele Pignatiello

Monthly react of the channel: 223.688