Se parliamo ancora di banche, è perché il 2017 non è iniziato per il verso giusto. In seguito alla costituzione del fondo di garanzia, il nuovo decreto salva banche e la conseguente ricapitalizzazione “pubblica” di Montepaschi, a risentirne è l'intero comparto. In effetti, in questi giorni si parla anche di matrimonio tra la prima banca d'Italia, Intesa, e la prima delle società di assicurazioni, Generali. Quindi, miliardi di euro che si spostano da una parte all'altra e viceversa. Tuttavia, il comune correntista, e soprattutto quello dei moderni conti online potrebbero ritrovarsi con qualche sorpresa.

Il peso della crisi

Secondo una accurata analisi condotta da Corriere Economia sui cosiddetti “conto famiglia” delle dieci principali banche italiane, le spese e le commissioni bancarie sono aumentate in media del 13%. Insomma, il cliente si deve accollare il costo della crisi delle banche? Nel frattempo, il presidente dell'Associazione bancaria italiana (Abi), Antonio Patuelli, assicura che le difficoltà sono anche da ricercare nella disomogeneità delle regole europee. Quindi, qualcosa non torna? A quanto pare si. L'inflazione è negativa, ma effettuare 19 operazioni mensili su un conto corrente tradizionale costa circa 150 euro l'anno, con punte di 183 euro, e 116 euro in media per quelli online.

Incrementi annui anche del 24%

La classifica stilata da Corriere Economia prende in considerazione i costi dei vari servizi offerti dalle banche italiane. Pertanto, comprende il canone per carte di credito, debito e bancomat, e i costi dei bonifici, dei Rid, ecc. Ma anche le commissioni praticate sul ritiro del contanti allo sportello.

In ogni modo, l'ex Popolare di Milano ad esempio, ha aumentato il costo complessivo delle operazioni un 24%. Le altre si mantengono su percentuali più contenute, ma comunque care. Il pagamento delle bollette allo sportello può variare tra i 2 euro di Cariparma e i 9 euro di Banca Intesa. Un bonifico pagato in contanti costa fra i 5 euro che chiede Ubi banca e gli 8 di Unicredit.

E ancora, i bonifici effettuati da home banking possono costare anche 2,25 euro.In effetti, un vero salasso per le famiglie che vedono gli stipendi fermi da parecchio tempo.