È partito questa mattina il collocamento del nuovo BTP Italia con scadenza nell'anno 2026. Si tratta della 13ma emissione per un titolo che sembra destinato a confermare ancora una volta il successo già mostrato in precedenza, visto che a metà giornata la raccolta ha già toccato un miliardo e mezzo di euro. D'altra parte, si tratta di un investimento obbligazionario che risulta interessante anche per i piccoli risparmiatori, visto che prevede la difesa del proprio valore sulla base dell'inflazione.

BTP Italia: info e principali caratteristiche

Entrando nel merito delle caratteristiche di questo strumento, si tratta come appena evidenziato di Buoni del Tesoro Poliennali in grado di garantire una forma di protezione contro il generale incremento dei prezzi. Questo avviene attraverso il pagamento di cedole che permettono di ottenere un tasso reale minimo a garanzia dell'investimento, con la rivalutazione semestrale del capitale.

In merito al periodo di emissione, si parte oggi 14/05 e si prosegue fino al prossimo giovedì 17/05. Infine, per quanto concerne la scadenza, questa è fissata al prossimo 21 maggio 2026 (il titolo avrà quindi una durata corrispondente ad 8 anni). Il collocamento è però suddiviso in due fasi: la prima dura fino al 17/05, con chiusura che risulta anticipabile di un giorno (al 16/05). La seconda finestra terminerà invece al 17/05 ed è rivolta esclusivamente agli operatori istituzionali.

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Affari E Finanza

Non esistono tetti massimi all'acquisto per i privati, mentre gli istituzionali saranno soggetti ad una ripartizione degli ordini qualora la domanda superi l'offerta stabilita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

L'importo della cedola ed il bonus fedeltà

Concludiamo coni dati relativi alla cedola minima annua pagata dall'obbligazione, che non potrà essere inferiore allo 0,4%. Il Tesoro ha previsto anche per questa emissione il cosiddetto bonus fedeltà, che andrà in beneficio di chi ha acquistato il titolo nella fase di emissione e porterà lo stesso fino alla naturale scadenza.

In questo caso, vi è infatti una remunerazione aggiunta del 4 per mille. A questi rendimenti di base andranno inoltre aggiunti i rendimenti corrispondenti al valore dell'inflazione, mentre la cedola sarà pagata su base semestrale.

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