La FIAT, ormai da diversi anni, è una delle aziende automobilistiche più importanti nel panorama economico italiano. A partire dal 2014 ha assunto la sigla FCA, ovvero in seguito alla fusione con l'americana Chrysler. Il presidente del gruppo è John Elkann, il quale prossimamente potrebbe essere alla guida di un ulteriore brand che dovrebbe nascere da un'altra fusione con un marchio francese.

Infatti, dopo il fallimento della trattativa con Renault, FCA ha raggiunto un accordo di massima con PSA (che comprende Peugeot, Citroen, DS, Opel e Vauxhall Motors).

In queste ore, infatti, i due colossi del settore automobilistico hanno diramato un comunicato congiunto che ha confermato la fumata bianca in merito alla trattativa per la fusione. Per quanto concerne l'organigramma, l'attuale amministratore delegato di PSA Groupe, Carlos Tavares, diventerebbe il direttore generale, mentre la presidenza verrebbe affidata a John Elkann.

Fusione Fca-Psa, siamo a dettagli: è sfida ai marchi tedeschi

Dunque, tenendo conto dell'annuncio diramato dalle due società, sembra che ormai siamo ai dettagli per la fusione tra FCA-PSA, che porterebbe alla fusione fra due colossi dell'industria automobilistica.

La nuova azienda dovrebbe essere detenuta in perfetta parità dai due marchi originari. Ovviamente, per arrivare a questa soluzione, sarà necessario effettuare una serie di operazioni finanziarie: FCA dovrebbe restituire un dividendo eccezionale di 5,5 miliardi di euro, mentre PSA dovrebbe cedere ai suoi azionisti una quota del 46% di Fereucia, azienda che si occupa di componentistica.

Nei primi anni di vita della nuova società, l'azionista di maggioranza sarà la finanziaria gestita dalle famiglie Agnelli-Elkann, la Exor, che deterrà il 14,2% delle azioni del gruppo.

I rispettivi governi dei due brand hanno manifestato una certa soddisfazione per l'accordo siglato: i principali esponenti politici di Italia e Francia, infatti, si sono detti soddisfatti per un progetto che consentirà di intervenire concretamente nel settore automobilistico per lanciare nuove sfide tecnologiche e ambientali per il futuro, cercando al contempo di contrastare il primato tedesco.

Soddisfatti il governo francese e quello italiano

Il ministro dell'Economia transalpino Bruno Le Maire ha sottolineato che questa fusione permetterà alla Francia di avere due aziende automobilistiche fra le prime cinque al mondo, mentre il premier italiano Giuseppe Conte ha ricordato che il governo auspica un mantenimento del livello di occupazione e produzione sul territorio.

Sulla questione è intervenuto anche il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, il quale ha ricordato che questo rappresenta un passo importante soprattutto per la Francia sotto l'aspetto economico, dopo il fallimento della trattativa tra FCA e Renault.

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