La Juventus, a fine ottobre, ha ufficializzato nell'assemblea degli azionisti l'aumento di capitale da 300 milioni di euro: come confermato dal presidente Agnelli, gran parte sarà utilizzata sia per l'implementazione delle infrastrutture (possibile nuovo stadio per il calcio femminile e Juventus under 23) che per il calciomercato. Come conferma il prospetto finanziario della società bianconera, la Juventus presenta però un elevato indebitamento finanziario, ecco che i 300 milioni arrivano prima di tutto per risanare gli ingenti investimenti effettuati per la campagna acquisti, su tutti l'arrivo di Cristiano Ronaldo. Rispetto al 30 settembre 2018, l'indebitamento si è incrementato di 112 milioni attestandosi al 30 settembre 2019 a 585,2 milioni di euro. Diventa dunque basilare l'approvazione dell'aumento di capitale.

Tensione finanziaria prima dell'aumento di capitale da 300 milioni

Abbiamo parlato di indebitamento lordo, per quanto riguarda quello netto è di 573,9 milioni, 110,4 in più rispetto al 30 giugno. Il patrimonio netto è diminuito (12,1 milioni) in conseguenza dei bilanci in perdita del 30 giugno 2018 e di quello dell'anno successivo. L'aumento di capitale, come confermato, andrà a coprire i debiti e gli impegni già assunti nei 12 mesi successivi (circa 148 milioni), il restante sarà dedicato al piano di sviluppo confermato dal presidente Agnelli, ovvero implementazione di infrastrutture e calciomercato.

Nel caso in cui non venisse confermato l'aumento di capitale, la Juventus attingerebbe a linee di credito non utilizzate e potrebbe in ogni caso ottenere risorse dal calciomercato, vendendo alcuni giocatori nella sessioni invernale ed estiva. Per linee di credito si intende una somma concessa in prestito da un finanziatore rimborsabile in date predefinite dalle parti. Se ci fossero problemi nell'utilizzo di queste risorse e allo stesso tempo la società bianconera non riuscisse a vendere alcun giocatore sul mercato, la prospettiva della continuità aziendale sarebbe compromessa, con il rischio che le azioni della Juventus possano arrivare ad un valore di 0 euro (scenario ad oggi comunque fortemente improbabile).

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La Juventus avrebbe sforato un parametro del Fair Play Finanziario

Altro problema potenziale della Juventus è l'aver sforato 'l'indicatore di liquidità' fissato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio: attualmente quello dei bianconeri è pari 0,55, inferiore al requisito minimo richiesto dalla FIGC di 0,7. Questo significa che se non sarà effettuato l'aumento di capitale da 300 milioni di euro, la società bianconera rischierà sanzioni (con delle limitazioni sulla campagna trasferimenti della stagione 2020-2021) per non aver rispettato uno dei parametri del Fair Play Finanziario.

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