L'Italia, tramite le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, continua a chiedere l'emissione dei cosiddetti coronabond, ritenuti fondamentali per ovviare alle necessità finanziarie che molti Paesi europei, soprattutto Italia, Spagna e Francia, dovranno affrontare nei prossimi mesi per fronteggiare non solo l'emergenza sanitaria, ma anche la crisi economica che quasi certamente sarà la conseguenza dei lockdown attuati in questi mesi per tutelare la salute pubblica.

Conte rimane fermo sui bond europei

Il Capo del Governo italiano avrebbe ribadito anche di recente la necessità di ricorrere ai titoli di Stato europei per poter sostenere i gravosi sforzi che tutta l'Europa dovrà affrontare per ripartire sotto il profilo sociale ed economico.

Conte in più di un'occasione ha ripetuto che questi titoli non avrebbero alcun legame con i debiti contratti dai vai Paesi in passato. Nonostante ciò, ci sono alcuni Stati come la Germania che pare siano ancora restii ad accettare la proposta italiana.

La Germania starebbe pensando al Mes 'light'

Il Ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz pare stia sostenendo l'idea di proporre un meccanismo europeo di stabilità (Mes) in una versione più "leggera". Come riporta il quotidiano Il Tempo, il vicecancelliere ha affermato: "Non ci sarà una Troika nel paese che detta come fare politica".

Inoltre, stando alle prime indiscrezioni provenienti da chi starebbe seguendo i lavori di redazione del Mes, pare che il memorandum d'intesa che verrà presentato martedì, non contempli alcun limite di rientro da rispettare per quanto concerne deficit e debito.

Questa proposta potrebbe essere appoggiata anche da Dombrovskis (vicepresidente della Commissione europea) che già in diverse occasioni ha ribadito che i coronabond non sono all'ordine del giorno e sono previste altre tipologie di intervento.

Queste dichiarazioni fanno il paio con quanto affermato da Ursula Von der Leyen, la quale si è detta disposta a progettare un bilancio pluriennale europeo 2021-2027 che rappresenti una sorta di Piano Marshall.

La Bei ha preparato un piano di aiuti economici

In tema di aiuti economici, è intervenuta anche la Banca Europea degli Investimenti (Bei) che martedì presenterà il suo progetto volto allo stanziamento di 25 miliardi di euro come sostegno concreto ad un piano complessivo da 200 miliardi di euro nell'economia del Vecchio Continente.

La Bei invierà la bozza all'Eurogruppo che, con molta probabilità, dovrebbe dare il via libera alla proposta nella quale si sottolinea che il Fondo dovrebbe essere poi sostenuto dai contributi dei singoli Paesi europei. Inoltre i vertici della Banca Europea degli Investimenti hanno assicurato che la liquidità sarebbe disponibile in tempi brevi per venire incontro soprattutto alle esigenze delle piccole-medie imprese europee.

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