Il Mes (Meccanismo europeo di stabilità) resta sempre al centro del dibattito europeo sugli strumenti economici da adottare per contrastare la crisi in corso. Martedì 7 aprile è prevista una riunione dell’Eurogruppo (i Ministri delle Finanze dei Paesi membri della Ue) per stabilire quale tra Mes, Prestito della Banca europea degli investimenti (Bei), piano da 100 miliardi contro la disoccupazione (Sure) o eurobond, sia il più adeguato. Il ricorso agli eurobond sembra al momento da escludere, visti i ripetuti no di Germania e Olanda. Nelle ultime ore si è parlato invece di Mes light, ovvero un possibile ricorso al Fondo Salva Stati, con esclusione delle clausole draconiane di restituzione del debito applicate ad esempio alla Grecia.

Una opzione che non convince per niente il senatore della Lega Alberto Bagnai che critica il Pd, si fa beffe del Ministro dell’Economia Gualtieri e parla di “volontà neocoloniale” della Ue.

Eurobond e Mes sul tavolo dell’Eurogruppo

È prevista per martedì 7 aprile alle 15:00 la riunione dei Ministri dell’Economia e delle Finanze dei 27 Paesi membri della Ue per cercare di trovare un accordo sugli strumenti anti crisi da mettere in campo. Secondo le ultime indiscrezioni, Francia e Germania avrebbero trovato un accordo su un sistema ‘misto’ Mes-Bei-Sure, escludendo gli eurobond. “Il Mes non è adeguato, da solo non basta. Servono strumenti più potenti”, ha però avvertito il Ministro degli Affari europei Vincenzo Amendola.

“Il tavolo negoziale deve essere all'altezza della crisi e di ciò che stiamo vivendo”, ha anche aggiunto il Ministro in quota Pd.

Alberto Bagnai contro il Pd ambiguo sul Mes

Apparente chiusura nei confronti del Mes, ribadita dal Ministro Pd dopo i precedenti interventi in questo senso del collega Gualtieri e del Premier Conte stesso, che non sembra però aver convinto Alberto Bagnai.

Intervistato da Daniele Capezzone sul quotidiano La Verità, lo specialista di questioni economiche del Carroccio punta il dito proprio contro il partito di Zingaretti, accusato di affermare da una parte che il Mes sia superato, mentre dall’altra lo accetterebbe con un nome diverso. “Vedo che il Pd, da un lato, dice di considerare il Mes uno strumento superato, ma in realtà ne accetta la riproposizione in altra forma”, queste le parole testuali del Presidente della Commissione finanze di palazzo Madama.

La stoccata a Gualtieri: ‘Animale dello zoo di Bruxelles’

Ma Bagnai non ne ha solo per il Pd nel suo complesso. Nel suo mirino entra ovviamente anche il titolare del Ministero dell’Economia, il dem Roberto Gualtieri, bollato “sociologicamente parlando” come un “animale dello zoo di Bruxelles” che non vuole quindi “dare dispiaceri ai suoi amici”. All’interno dell’Unione europea invece, conclude il senatore leghista, ci sarebbe una “volontà neocoloniale ammantata di una dimensione quasi religiosa legata all’euro”. Insomma, per Bagnai il Mes resta la soluzione più sbagliata per rispondere all’epocale crisi economica.

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