Il Governo ha risposto all'appello dei sindaci per risolvere l’emergenza economica legata alla pandemia da Covid-19. 'Lo Stato c’è, siamo consapevoli che tante persone soffrono' ha dichiarato il premier Conte da Palazzo Chigi nella conferenza stampa convocata ieri per comunicare un nuovo provvedimento di urgenza. Il premier ha annunciato di aver firmato un dpcm che prevede il trasferimento di 4,3 miliardi ai Comuni, soldi che erano previsti per maggio ma che diventeranno da subito disponibili, a cui si aggiungono altri 400 milioni in buoni spesa emessi per fronteggiare l'emergenza alimentare. Il Dpcm verrà ora trasmesso alla Corte dei conti e poi pubblicato nella Gazzetta ufficiale.

Conte: '4,3 miliardi ai Comuni e 400 milioni in aiuto a chi non ha soldi per fare la spesa'

Il premier Conte ha annunciato di aver firmato un nuovo dpcm che prevede un totale di 4,3 miliardi di euro da erogare subito ai Comuni tramite il fondo di solidarietà nazionale. L'erogazione sarà immediata e avverrà in anticipo rispetto alla scadenza ultima prevista per maggio. In aggiunta a tale somma sarà prevista un'anticipazione di 400 milioni da destinare a misure urgenti di solidarietà alimentare: si tratta di un ulteriore anticipo che il Governo fornirà ai Comuni col vincolo di destinarlo alle persone che non hanno i soldi per fare la spesa. 'Si tratta del metodo più rapido per dare un aiuto concreto', ha comunicato il ministro dell'Economia Gualtieri in conferenza stampa.

Il sindaco di Bari e presidente dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) Antonio De Caro, intervenuto nel corso della diretta, ha commentato il provvedimento come una risposta veloce a chi in questo momento ha più bisogno e ha fatto sapere che i Comuni faranno la loro parte. De Caro ha aggiunto che le risorse stanziate dal provvedimento saranno destinate ai cittadini in base alla popolazione e all'indice di povertà.

La bozza del dpcm: i criteri di assegnazione delle nuove risorse

Secondo la bozza del dpcm circolata nel pomeriggio, i fondi stanziati per il soccorso alimentare saranno erogati dai Comuni secondo i criteri di prossimità e sussidiarietà. Le nuove risorse, pari a 400 milioni, serviranno per erogare i buoni spesa per l'acquisto di generi alimentari e di altri beni di prima necessità.

I criteri di assegnazione alle famiglie in difficoltà verranno elaborati tenendo conto del carattere straordinario dell'emergenza, utilizzando principi quali quelli 'del minor reddito pro capite e del numero di abitanti' e saranno concordati con l'Anci.

Oltre ai buoni spesa, per fronteggiare subito l'emergenza, è prevista anche la distribuzione diretta dei beni di prima necessità da parte della catena di solidarietà composta da servizi sociali comunali, volontariato e associazionismo. I Comuni e l'Anci potranno incrementare le nuove risorse destinate all'emergenza alimentare attraverso inoltre donazioni di generi alimentari, buoni spesa o buoni sconto da parte di produttori e distributori, i quali sono stati invitati a praticare ulteriori scontistiche a chi più ne ha bisogno.

Come annunciato da Conte, la solidarietà non sarà tassata e le donazioni saranno defiscalizzate.

La promessa di Conte e Gualtieri: ‘Non lasceremo solo nessuno’

Il Premier ha comunicato che sarò fatto il possibile per affrontare l’emergenza alimentare e che il Governo sta lavorando intensamente per aiutare i più bisognosi, confidando che già la prossima settimana i sindaci potranno erogare i buoni spesa o attivarsi per la consegna delle derrate alimentari. 'Siamo tutti sulla stessa barca, nessuno si senta abbandonato a se stesso', è la promessa che ha fatto il Premier ai cittadini. Così anche il Ministro Gualtieri in conferenza stampa: ‘Vogliamo dare una risposta concreta e immediata per evitare che nessuno sia lasciato da solo’, aggiungendo che i nuovi fondi daranno ossigeno ai bilanci dei sindaci d’Italia che stanno lottando per la tenuta sociale del Paese.

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