Sono stati messi in vendita sette immobili dal comune di Taranto al prezzo simbolico di un euro. L'acquisto è possibile seguendo le condizioni del nuovo bando pubblico. Lo scopo dell'amministrazione tarantina è quello di ripopolare e riqualificare la città vecchia, situata su una piccola isola collegata con ponti alla città.

Per poter partecipare, tutti gli interessati dovranno insediarsi negli edifici e ristrutturarli a proprie spese. Si avrà tempo fino al 20 novembre entro le ore 12 per poterne fare richiesta e presentare una proposta che si fondi sui criteri di ecosostenibilità, destinazione progettuale e contratto di sponsorizzazione.

Le strutture in vendita

I primi sette immobili acquistabili alla cifra simbolica di un euro si trovano tutti nel cuore della città vecchia. Si tratta del borgo antico di Taranto, ubicato su una piccola isola collegata alla terraferma da due ponti caratteristici tarantini: uno girevole e uno di pietra.

La città vecchia ha origini antiche: edificata nel 700 a.C., era una colonia greca passata poi ai romani, distrutta dai Saraceni e ricostruita dai bizantini nel 900 a.C. È bagnata da due mari: da un lato c’è il mar Piccolo, affacciato sugli impianti della mitilicoltura, e dall'altro il mar Grande, che sfocia sul golfo. La posizione delle strutture messe in vendita è inoltre strategica perché sono ubicate proprio nel centro del borgo: tre sono in Postierla Immacolata, due in via Di Mezzo, uno si trova in Vico Serafico e uno è situato in via Santa Chiara.

Negli ultimi anni il borgo ha visto un significativo calo di residenti e, seguendo l’esempio di altri piccoli centri italiani, il comune pugliese ha deciso di intraprendere questo progetto di riqualificazione e ripopolazione per dare nuova vita alla città vecchia. Si punta a riportare sull'isola 25 mila abitanti.

Il progetto 'case a un euro'

Il sindaco Rinaldo Melucci aveva già anticipato la presentazione del progetto a inizio gennaio. Inizialmente consisteva nella cessione di tre beni immobili situati nel cuore della città vecchia. Il numero delle case in vendita è passato poi a sette, grazie alle numerose richieste provenienti anche dall'estero.

Il bando è stato pubblicato sul sito del comune pugliese a Ferragosto. La call pubblica è aperta a tutti i privati cittadini, le imprese, le agenzie e le società che vogliano insediarsi negli edifici e che entro il 20 novembre alle ore 12 presentino una proposta di ristrutturazione a proprie spese.

Sarà poi stilata una graduatoria valutabile secondo tre criteri: ecosostenibilità, destinazione progettuale e contratto di sponsorizzazione. Agli aggiudicatari sarà dato un anno di tempo per iniziare i lavori. Questo piano di riqualificazione non è l’unico in programma. Il comune ne ha in serbo altri per il restauro di edifici storici, grazie a dei finanziamenti, come Troilo, Carducci e Nove Lune oppure D’Ayala, Delli Ponti e De Bellis.

Fondamentali le proposte dei partecipanti

I risultati dell’ambizioso progetto “case a un euro” si basano in particolare sulle proposte dei partecipanti. Verranno considerati, in ordine, nuclei familiari stabili, agenzie o società indirizzate verso la costruzione di beni a uso abitativo-residenziale. Seguono le attività commerciali, siano esse culturali, innovative, artigianali, pubblici esercizi, locali di spettacolo, di intrattenimento e studi professionali. Arrivano infine le strutture ricettive a uso turistico.

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