Il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, annuncia che a partire dal mese di ottobre vi sarà un rincaro compreso tra il 30 e il 40% sulle bollette di elettricità e gas. Inevitabilmente è un aumento, questo, che ridimensionerà di molto la competitività delle aziende italiane rispetto ai mercati esteri, gravando prettamente sulle fasce sociali medio-basse, già fortemente provate dagli effetti della pandemia.

Il rincaro in bolletta di luce e gas dal mese di ottobre tra il 30 e il 40%. Previsti in media 247 euro in più per le tasche di ogni famiglia italiana

Il Ministro Cingolani tenta di sviscerare le motivazioni che hanno portato a stabilire un aumento così imponente sulle bollette per la fornitura di energia elettrica e gas, riconducendo tutto alla difficile ma necessaria fase di ripartenza, post pandemia da Covid-19. Un considerevole primo rincaro si era già avuto a inizio giugno, con l'adeguamento trimestrale da parte della Autorità di regolazione per l'energia, reti e ambiente, Arera, che ha optato per un incremento sulla fornitura di luce pari al 9,9% e del 15,3% su quella del gas.

Il Ministro ha inoltre ricollegato questo sacrificio economico, imposto alle famiglie italiane, al rincaro dei prezzi di luce e gas che si è determinato a livello internazionale, conseguente anche al contestuale aumento del prezzo della CO2 prodotta.

A influenzare e non poco, questa direttiva tracciata da compagnie di fornitura e Governo, sicuramente vi è anche l'incessante oscillazione del prezzo del petrolio che si attesta intorno ai settanta dollari per barile, superata la lunga fase di riduzione sotto i trentacinque dollari. Per tali ragioni, l'Autorità per la regolazione di energia, reti e ambiente, l'Arera, è stata costretta a evidenziare al Governo questa situazione di allarme e incertezza, premendo per l'istituzione di un fondo da 1,2 miliardi di euro destinato a limitare le conseguenze generate da due aumenti obbligati e importanti così ravvicinati tra loro, come quello di inizio estate e quello previsto a partire dal primo ottobre.

L'Unione Nazionale Consumatori ha stimato che il rincaro medio annuo per ciascuna famiglia italiana potrebbe aggirarsi sui 247 euro, se si considera la continua risalita del prezzo di gas e CO2. Dal canto suo, Il Ministro Cingolani, in rappresentanza dell'Esecutivo, tiene a rassicurare che vi sarà il massimo impegno profuso perché i costi vengano contenuti e non si speculi, indebolendo ancor di più, le tasche dei cittadini italiani, già al collasso.