La giornata del 4 maggio 2026 ha visto le principali Borse europee chiudere in territorio negativo, con Milano che ha evidenziato una delle performance più deboli. Il clima sui mercati è stato dominato da una profonda incertezza, scaturita dagli sviluppi in Medio Oriente. Qui, la fragile tregua è stata compromessa da nuovi attacchi missilistici, attribuiti all'Iran e diretti contro gli Emirati Arabi Uniti, e dall'annuncio di Teheran di aver intensificato il controllo sullo Stretto di Hormuz. Tali eventi hanno innescato un marcato rialzo del petrolio, con il Brent che ha toccato i 114 dollari al barile.

Andamento dei mercati e settori chiave

Sui listini europei si è registrata una generale discesa dai massimi, influenzata anche dalla chiusura della Borsa di Londra per festività. Parigi ha concluso la seduta in calo dell'1,7%, Francoforte dell'1,24% e Milano dell'1,59%. A Piazza Affari, il settore bancario ha subito le perdite più consistenti: Unipol ha ceduto il 3,65%, Intesa Sanpaolo il 2,36% e Unicredit il 2,38%. Anche Enel ha registrato un calo del 2,5%. In controtendenza, Diasorin ha segnato un rialzo del 2,5% e Nexi del 2,7%. Nel comparto automobilistico, Stellantis ha contenuto la flessione all'1,4%, mostrando una maggiore resilienza rispetto ai concorrenti tedeschi Bmw (-2,4%), Mercedes-Benz (-3,3%) e Volkswagen (-2,8%).

L'intero settore ha risentito dell'annuncio di nuovi dazi sulle importazioni di auto e camion dall'Unione europea da parte del presidente Usa, Donald Trump.

Contesto internazionale e impatto sugli investitori

La tensione sui mercati è stata ulteriormente alimentata dalle notizie relative al conflitto tra Stati Uniti e Iran, con le trattative di pace che permangono in una fase di stallo. In questo scenario, è stata riportata la notizia di due missili che avrebbero colpito una nave da guerra statunitense nello Stretto di Hormuz, un attacco poi smentito. Il prezzo del greggio ha visto un ulteriore aumento del 5%, superando i 110 dollari al barile. Gli investitori hanno mantenuto un atteggiamento di prudenza, in attesa della pubblicazione dei dati macroeconomici statunitensi e dell'ondata di trimestrali Usa previste per la settimana.

I volumi degli scambi sono risultati più contenuti, anche a causa della chiusura della Borsa di Londra per il tradizionale bank holiday.

Focus su titoli in evidenza

Nexi ha catturato l'attenzione degli investitori, registrando un rialzo del 3,5% e prolungando una serie positiva per la terza seduta consecutiva. Questo andamento è stato favorito dall'interesse manifestato dal fondo di private equity CVC per un'acquisizione della fintech. Nel settore oil, Saipem ha segnato un progresso dell'1,1% ed Eni dello 0,35%, mentre Leonardo ha chiuso in lieve rialzo dello 0,3%. Il settore delle utility ha visto una flessione generalizzata, con Ascopiave che ha perso il 4,4%, ed Enel e A2A che hanno registrato un calo del 2,5%. Anche Ferrari ha subito una perdita del 2,4%, risentendo anch'essa dell'annuncio dei nuovi dazi Usa.