TRIESTE, 31 luglio 2026, 12:50 – La crisi dello stabilimento StarTech di Trieste richiede un "punto a capo" e l'apertura di una "pagina nuova". È quanto ha dichiarato Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico, sottolineando l'urgenza di una svolta per una situazione definita insopportabile, soprattutto per i lavoratori. La proposta di Agrusti è di individuare soluzioni "non avventurose" attraverso un confronto concertato con la Regione Friuli Venezia Giulia e il ministero competente.

La vertenza StarTech si è acuita con il mancato pagamento dello stipendio di luglio ai dipendenti, a cui si aggiunge la recente proroga del contratto di solidarietà per ulteriori tre mesi, con decorrenza dal 7 agosto.

Questa situazione solleva forti preoccupazioni per il futuro occupazionale e produttivo dell'azienda triestina, come evidenziato dal presidente di Confindustria Alto Adriatico, che sollecita un nuovo inizio in concerto con le istituzioni.

Agrusti ha espresso chiaramente la sua perplessità riguardo alla gestione della crisi. "Mi pare che sia già tutto abbastanza chiaro", ha affermato, evidenziando come l'azienda abbia dichiarato, durante i tavoli di confronto con le rappresentanze sindacali, di non essere in grado di proseguire le attività. Una dichiarazione che ha spinto Agrusti a interrogarsi: "La domanda che mi pongo è se questa situazione era nota fin dall'inizio oppure è emersa soltanto adesso".

Questa riflessione mette in luce la necessità di chiarezza e trasparenza sulla reale condizione economica e strategica di StarTech.

La difficile storia recente di StarTech e i contratti di solidarietà

Lo stabilimento StarTech di Trieste non è nuovo a periodi di difficoltà. Nei mesi precedenti, l'azienda ha già affrontato ritardi significativi nei pagamenti degli stipendi, creando un clima di incertezza e disagio tra le maestranze. Per far fronte a queste problematiche, era già stato sottoscritto un contratto di solidarietà, inizialmente in vigore per un mese, dal 10 luglio al 7 agosto, dopo che erano stati erogati gli stipendi relativi al mese di giugno.

Le organizzazioni sindacali, tra cui Fiom Cgil, Uilm Uil, Fim Cisl e Ugl, hanno espresso con forza la loro profonda preoccupazione per il futuro dell’azienda e, soprattutto, per il destino delle maestranze coinvolte.

L'accordo per il contratto di solidarietà, che ha visto la partecipazione attiva dei sindacati, è stato un tentativo di mitigare l'impatto della crisi, ma la sua proroga e il perdurare dei problemi retributivi indicano una situazione ben più complessa e radicata.

L'attenzione è ora rivolta all'atteso tavolo ministeriale. Questo incontro è considerato cruciale per definire una linea chiara e definitiva sul futuro dello stabilimento StarTech e per individuare percorsi concreti a tutela dei suoi lavoratori. I dipendenti, infatti, continuano a vivere in una condizione di attesa e incertezza, sperando che le istituzioni e le parti coinvolte possano trovare soluzioni strutturali e durature che garantiscano la continuità produttiva e occupazionale.