Il 28 luglio 2026 ha segnato una giornata di significativi ribassi per le principali borse dell’Asia e del Pacifico. La caduta è stata innescata da nuove e crescenti preoccupazioni riguardo agli investimenti nell’intelligenza artificiale, che hanno scatenato una massiccia ondata di vendite tra i produttori mondiali di chip, portando a un crollo generalizzato degli indici azionari della regione.
I crolli sui mercati asiatici: focus su Seul
A Tokyo, l'indice Nikkei ha registrato una perdita del 4,4%. Anche a Taiwan, il Taiex ha chiuso in calo del 4,65%, mentre Shenzhen ha ceduto il 3%.
La situazione più drammatica si è verificata a Seul, dove il Korea Composite Stock Price Index (KOSPI) ha subito un crollo del 10,84%, perdendo 732,09 punti e chiudendo a 6.023,66 punti. Durante la seduta, il KOSPI aveva toccato un minimo intraday di 5.830,39 punti, segnando la chiusura più bassa dal 14 aprile, quando l'indice si era attestato a 5.967,75 punti.
Nella capitale sudcoreana, dopo un'apertura già in calo del 5,26%, le perdite si sono aggravate rapidamente nella mattinata, superando l'8%. Alle 10:14 ora locale, l'operatore della borsa ha ritenuto necessario attivare un meccanismo di sospensione automatica delle contrattazioni, noto come circuit breaker, bloccando gli scambi per 20 minuti a causa del crollo dei titoli tecnologici.
Timori sull'AI e impatto globale
Questa ondata di vendite è stata anticipata da una seduta negativa a Wall Street, dove il PHLX chip index, un indicatore chiave per i produttori statunitensi di semiconduttori, ha perso il 2,2%. Gli investitori hanno espresso crescenti dubbi sulla sostenibilità e sul futuro degli investimenti su larga scala nelle infrastrutture dedicate all'intelligenza artificiale, un fattore che ha fortemente contribuito ad alimentare la volatilità sui mercati azionari globali.
Le borse europee sono attese in flessione, e lo stesso vale per i future su Wall Street, a conferma di un clima di incertezza che si sta diffondendo a livello globale. In controtendenza, la valuta sudcoreana ha mostrato un rafforzamento nei confronti del dollaro statunitense nel corso della giornata.
Il "circuit breaker" a tutela dei mercati
Il circuit breaker, attivato dalla borsa di Seul, è uno strumento essenziale progettato per contenere le oscillazioni eccessive nei mercati finanziari. Questo meccanismo permette di sospendere temporaneamente le negoziazioni in presenza di cali particolarmente accentuati, con l'obiettivo primario di assicurare un ordinato svolgimento delle attività di mercato e di tutelare gli investitori da reazioni impulsive.
La giornata del 28 luglio 2026 è stata caratterizzata da una forte pressione sui titoli tecnologici e sui produttori di chip, in un contesto di crescente scetticismo riguardo agli investimenti nell'intelligenza artificiale. Gli operatori di mercato rimangono ora in attesa di osservare gli ulteriori sviluppi sui mercati internazionali.