Fincantieri ha annunciato il 6 luglio 2026 una trasformazione industriale storica, come definita dall'amministratore delegato Pierroberto Folgiero. L'operazione strategica prevede l'acquisizione di partecipazioni di maggioranza in quattro società chiave: Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm. Questa mossa mira a consolidare la posizione del gruppo, creando un campione internazionale nel settore underwater attraverso la completa integrazione di tecnologie, competenze e capacità operative lungo l'intera catena del valore.

Strategia di espansione e impatto finanziario

L'investimento iniziale per questa operazione ammonta a circa 600 milioni di euro. Il finanziamento è stato garantito da una raccolta di capitale di 500 milioni di euro, completata nel febbraio 2026, integrata da altre risorse interne al gruppo. Questa struttura finanziaria non avrà impatti sulla guidance del rapporto Net Debt/EBITDA per il 2026. Le società acquisite operano in ambiti altamente specializzati, quali la geoscienza marina, lo sviluppo di droni subacquei e di superficie, e i sistemi di comunicazione wireless per l'Internet of Underwater Things (IoUT). L'integrazione di queste nuove realtà permetterà a Fincantieri di impiegare circa 1.500 professionisti altamente qualificati, distribuiti in otto centri di eccellenza situati in Italia, Regno Unito, Paesi Bassi, Norvegia ed Emirati Arabi Uniti.

Obiettivi di crescita e continuità gestionale

Secondo le dichiarazioni di Folgiero, le acquisizioni rappresentano un'accelerazione significativa nell'attuazione del Piano Industriale del gruppo. L'obiettivo è rafforzare in modo sostanziale la redditività e valorizzare un mercato in forte espansione, dove la componente dual-use (civile e militare) è destinata ad assumere un'importanza crescente. Fincantieri prevede di raggiungere 1,1 miliardi di euro di ricavi e 220 milioni di euro di EBITDA nel segmento Underwater già nel 2026, anticipando di ben quattro anni gli obiettivi stabiliti dal piano 2026-2030. Le proiezioni future indicano un'ulteriore crescita dei ricavi del segmento, stimati a 1,4 miliardi di euro nel 2028 e 1,8 miliardi nel 2030, con un margine EBITDA in aumento dal 19,2% nel 2026 al 23% entro il 2030.

Per assicurare la continuità industriale e valorizzare le competenze acquisite, Fincantieri ha scelto di mantenere i management team esistenti delle società coinvolte. Questa decisione riflette la convinzione che l'esperienza e la capacità di esecuzione siano elementi essenziali per la crescita del Gruppo, garantendo la permanenza degli azionisti fondatori e dei principali manager all'interno della nuova struttura.