L'Assotir non esclude il ricorso a uno sciopero generale dell'autotrasporto qualora il governo non dovesse convocare le associazioni di categoria per discutere l'emergenza legata al caro-gasolio. La posizione è stata ufficializzata a Roma, il 25 settembre 2026, durante una conferenza stampa dell'associazione. Il segretario generale, Claudio Donati, ha sottolineato che, sebbene lo sciopero sia una misura che l'Assotir preferirebbe evitare, la sua attuazione dipenderà da una decisione unitaria e condivisa con le altre organizzazioni del settore.
Donati ha ribadito che un fermo delle attività "non può essere escluso", ma ha collegato tale eventualità a un percorso decisionale unitario che coinvolga l'intera categoria.
Il segretario generale ha descritto lo stop come "un'arma definitiva", evidenziando le gravi ripercussioni che un blocco, anche di breve durata, potrebbe avere sull'economia: "fermarci anche solo per un giorno significa fermare il Paese". Nell'incontro con la stampa, Donati ha espresso l'auspicio che il governo dimostri un adeguato senso di responsabilità, data la profonda difficoltà del settore.
Le condizioni per un possibile fermo
Il punto centrale sollevato dall'associazione è la necessità di una convocazione urgente delle rappresentanze dell'autotrasporto da parte del governo, per affrontare l'impatto del caro-gasolio sulle imprese. Donati ha reiterato che qualsiasi risposta della categoria dovrà scaturire da una posizione condivisa, escludendo che l'Assotir possa prendere una decisione autonoma.
L'ipotesi di sciopero viene inquadrata dall'associazione come una delle misure estreme, non come una scelta già deliberata o imminente.
La presidente nazionale di Assotir, Anna Vita Manigrasso, ha introdotto una prospettiva legata alla sostenibilità economica delle imprese. Manigrasso ha evidenziato che la categoria potrebbe non giungere a uno sciopero organizzato, poiché molti autotrasportatori potrebbero essere costretti a fermare i mezzi per l'impossibilità di sostenere i costi operativi. Questo scenario sottolinea le gravi difficoltà economiche del settore e il rischio che un fermo non sia una scelta collettiva, ma la conseguenza inevitabile della mancanza di condizioni per proseguire l'attività.
L'annuncio e le motivazioni dell'incontro
La conferenza stampa odierna, del 25 settembre 2026, era stata preannunciata dall'Assotir il 22 settembre 2026, con un incontro fissato per le 11:30. L'associazione aveva indicato come temi centrali il rischio concreto che l'autotrasporto si fermi e la problematica del caro-gasolio. La discussione si è concentrata sulle criticità che affliggono la categoria a causa dell'aumento dei costi del carburante.