Barilla celebra i 15 anni dello stabilimento di Rubbiano Sughi, inaugurato nel 2012. Oggi, il sito impiega oltre 400 persone, opera con cinque linee produttive e vanta una capacità di circa 120.000 tonnellate di sughi l’anno, quasi quintuplicata rispetto all'apertura. La produzione è destinata sia al mercato italiano che a quelli internazionali.
L'area di Rubbiano ha una storia industriale significativa per Barilla: nel 1965 ospitò il primo stabilimento fuori Parma dedicato a prodotti diversi dalla pasta, come fette biscottate e grissini Mulino Bianco.
Nel 2012, quasi cinquant’anni dopo, l’area è stata riconvertita per la produzione specializzata di sughi e pesti.
Produzione e materie prime d'eccellenza
La produzione si divide tra il 60% di sughi a base rossa, con il pomodoro come ingrediente principale, e il 40% di pesti. Il portafoglio include 44 ricette e 136 ingredienti, lavorati secondo i rigorosi standard Barilla di qualità, igiene e sicurezza alimentare. Il pomodoro e il basilico, ingredienti chiave, sono indicati come 100% italiani.
Ogni giorno, nello stabilimento vengono grattugiate circa 100 forme di Parmigiano Reggiano, per un totale di circa 30.000 forme l’anno. Tra le specialità prodotte figura il Pesto alla Genovese, ricetta che dal 1994 unisce basilico italiano e Parmigiano Reggiano DOP, e che nel 2024 ha celebrato i suoi 30 anni.
Sicurezza alimentare: un modello preventivo
Il modello di sicurezza alimentare Barilla adotta un approccio preventivo lungo l’intera filiera, prima ancora dell’arrivo delle materie prime. Questo sistema prevede circa 650.000 analisi annue su materie prime e materiali di confezionamento, coinvolgendo 250 professionisti tra tecnici, esperti e manager, oltre ad agricoltori partner e laboratori specializzati.
La filiera del basilico, esempio concreto di questo impegno, vede lo stabilimento di Rubbiano come snodo centrale: oltre 10.000 tonnellate annue di foglie di basilico vengono
Questo impegno si integra nel programma Barilla Sustainable Farming, che coinvolge 6.835 agricoltori in filiere strategiche come grano duro, grano tenero, segale e basilico.
Il programma promuove collaborazione a lungo termine, resilienza della filiera, innovazione e trasparenza, anche tramite certificazione ISCC PLUS.
Nello stabilimento di Rubbiano, le materie prime sono acquistate intere per ridurre i rischi di contaminazione. Una sala di controllo monitora gli impianti, i trattamenti termici assicurano la sicurezza microbiologica e sistemi automatici verificano sigillatura e integrità dei vasetti. Tecnologie a raggi X e visione ottica controllano anomalie e informazioni in etichetta, inclusi gli allergeni. Un laboratorio interno effettua analisi microbiologiche su ogni lotto. Lo stabilimento è certificato ISO 14001 e ISO 50001 e dal 2008 utilizza energia elettrica coperta da Garanzie di Origine da fonti rinnovabili.