La Borsa di Tokyo ha registrato un'apertura in deciso rialzo il 17 settembre 2026, con l'indice di riferimento Nikkei che ha segnato un incremento dello 0,98%, raggiungendo quota 64.548,77 punti. Questo significativo guadagno, pari a 625 punti, si è verificato in una seduta caratterizzata da un'intensa attività di acquisto nel settore tecnologico, dalla graduale diminuzione dei prezzi petroliferi e dalla generale attesa per le decisioni che emergeranno dalla prossima riunione della Banca del Giappone.

Parallelamente all'andamento azionario, anche il fronte valutario ha mostrato movimenti degni di nota.

Lo yen ha mantenuto una sostanziale stabilità nei confronti del dollaro statunitense, attestandosi a 155,90. Questa stabilità segue la recente decisione della Federal Reserve, che il 16 settembre 2026 ha optato per un rialzo dei tassi di interesse. Al contrario, la valuta giapponese ha evidenziato un rafforzamento significativo sull'euro, con il cambio indicato a 178,90.

Dinamiche di mercato e attese future

L'avvio positivo degli scambi sul listino giapponese è stato il principale elemento della giornata. Il Nikkei ha confermato la sua ascesa dello 0,98%, consolidando la sua posizione a 64.548,77 punti, con un incremento di 625 punti. Gli acquisti mirati nel comparto tecnologico hanno fornito un robusto sostegno alla piazza azionaria, mentre il progressivo calo delle quotazioni del petrolio ha contribuito a delineare il contesto iniziale della seduta.

L'attenzione degli operatori di mercato è ora rivolta alla conclusione della riunione della Banca del Giappone, prevista per il 18 settembre 2026. La politica monetaria della banca centrale nipponica rappresenta uno degli elementi cardine che influenzeranno le prossime mosse del mercato, insieme all'evoluzione del tasso di cambio dello yen e alle ripercussioni della decisione sui tassi adottata dalla Federal Reserve.

Analisi della seduta precedente e dati commerciali

La giornata precedente, il 16 settembre 2026, aveva visto il Nikkei 225 chiudere quasi invariato nelle prime fasi di contrattazione, con una leggera flessione dello 0,03%, attestandosi a 63.462,01 punti. In contrasto, l'indice Topix aveva registrato un rialzo dello 0,79%, raggiungendo i 4.069,02 punti e toccando un massimo intraday di 4.072,31 punti.

Il mercato giapponese, in quella fase, si era mosso in attesa delle determinazioni di politica monetaria sia della Federal Reserve che della Bank of Japan.

Sempre il 16 settembre 2026, i dati relativi al commercio estero del Giappone avevano evidenziato un notevole aumento delle esportazioni, cresciute del 19,3% su base annua, e delle importazioni, che avevano segnato un incremento del 28%. Il bilancio commerciale complessivo aveva mostrato un deficit significativo di 1.106 miliardi di yen, equivalenti a circa 7,5 miliardi di dollari. Sul fronte settoriale del Topix, i comparti del petrolio e carbone avevano registrato un'avanzata del 5,14%, il settore minerario del 3,37% e quello del trasporto marittimo del 2,3%.