Il settore calzaturiero marchigiano ha registrato un calo nelle esportazioni durante i primi sei mesi del 2026. Le vendite all’estero si sono attestate a 540,3 milioni di euro, segnando una flessione del 9,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questa contrazione, che colpisce una delle filiere manifatturiere più rappresentative del territorio, supera la media nazionale, dove il comparto calzaturiero ha visto il fatturato scendere del 2,3% nel medesimo semestre.
Mercati e contesto nazionale
Le principali destinazioni per l’export delle calzature marchigiane rimangono Francia, Germania, Stati Uniti, Cina e Paesi Bassi.
Tuttavia, il quadro dei mercati evidenzia criticità maggiori verso il Medio Oriente e la Russia, aree che hanno mostrato i risultati più negativi. A livello nazionale, le esportazioni del settore calzaturiero italiano hanno subito una diminuzione del 2,4% nei primi cinque mesi del 2026, sebbene il saldo commerciale abbia registrato una crescita del 9,6%. Nonostante uno scenario internazionale ancora instabile, il settore dimostra capacità di mantenere una presenza sui mercati esteri e di adattarsi a una congiuntura complessa.
Imprese e occupazione
Il semestre negativo ha avuto ripercussioni sulla struttura produttiva del comparto marchigiano, con una diminuzione sia delle imprese attive sia degli addetti.
Un dato in controtendenza, tuttavia, riguarda la filiera pelle, dove le ore di cassa integrazione autorizzate sono diminuite. Questa riduzione degli ammortizzatori sociali, pur in un contesto di contrazione dell’export e di ridimensionamento della base produttiva e occupazionale, evidenzia la persistente pressione sul settore regionale nei primi sei mesi del 2026.
Contesto dell'export marchigiano
Nel primo semestre 2026, il commercio estero complessivo delle Marche ha mostrato un andamento differenziato rispetto alle calzature. L'export regionale totale è cresciuto del 9,2% rispetto al 2025, ma l'aumento è concentrato in specifici comparti. Tra i settori in flessione si annovera il tessile-abbigliamento-pelli, che ha registrato un arretramento del 7,1%, con gli articoli in pelle che hanno segnato un calo del 10,1%. La mappatura geografica delle esportazioni regionali indica una crescita verso l’