La Federazione Autotrasportatori Italiani (Fai) Liguria ha espresso una posizione chiara riguardo agli sconti temporanei sul gasolio annunciati da Eni e IP. Secondo la federazione, queste iniziative commerciali, pur essendo presentate come un beneficio, non si traducono in una reale riduzione dei costi effettivi sostenuti dalle imprese di autotrasporto. Di conseguenza, tali promozioni non possono in alcun modo fungere da parametro per la definizione delle tariffe di trasporto o per gli adeguamenti della componente carburante.
La Fai Liguria, attraverso una nota congiunta, ha sottolineato la profonda differenza tra le modalità di rifornimento adottate dagli automobilisti privati e quelle delle aziende di trasporto merci.
Le imprese del settore, infatti, non si affidano primariamente ai prezzi esposti alle pompe di benzina. Utilizzano invece carte carburante e contratti dedicati, le cui condizioni sono spesso legate a specifici indici di mercato e al canale di approvvigionamento extrarete. In questo contesto, il prezzo visibile al pubblico non corrisponde quasi mai al costo effettivo applicato e fatturato alle aziende, rendendo gli sconti alla pompa irrilevanti per la loro contabilità.
Le specificità dei rifornimenti e l'impatto sui costi
La federazione ha inoltre evidenziato come molte imprese di autotrasporto si avvalgano di cisterne aziendali per il rifornimento, operando secondo condizioni contrattuali specifiche.
Questi acquisti sono influenzati dai costi di stoccaggio e dalle forniture precedentemente concordate, il che significa che gli sconti applicati in singoli impianti stradali non hanno un impatto diretto su approvvigionamenti già definiti da accordi a lungo termine o tramite canali diversi dalla vendita diretta al pubblico.
Il rifornimento dei mezzi pesanti presso la rete ordinaria presenta ulteriori complessità. La scelta dell'impianto dipende strettamente dalla sua ubicazione, dalla disponibilità di spazi adeguati per la manovra, dalle dimensioni dei veicoli e dalla necessità di rispettare percorsi prestabiliti. Una deviazione dai punti di rifornimento abituali, motivata dalla ricerca di sconti temporanei, può generare maggiori consumi di carburante, causare ritardi nelle consegne e complicare la gestione dei tempi di guida e di riposo degli autisti.
Pertanto, la federazione sottolinea che la questione degli sconti non può essere analizzata solo in termini di prezzo esposto, ma deve considerare anche l'impatto sull'organizzazione operativa delle percorrenze e delle soste dei veicoli industriali.
Tariffe, indici di riferimento e rilevazioni ufficiali
Un aspetto fondamentale evidenziato dalla Fai Liguria riguarda la natura stessa del prezzo scontato: si tratta di un'offerta con carattere temporaneo, che interessa solo una porzione limitata della rete di distribuzione e rappresenta un valore lordo. Questa tipologia di prezzo non è quindi direttamente confrontabile con i costi netti effettivamente sostenuti dalle imprese di autotrasporto. La federazione insiste sulla necessità che i calcoli per le tariffe e gli adeguamenti del costo del carburante rimangano ancorati ai costi effettivi, agli indici contrattuali e alle rilevazioni ufficiali.