La Perla, storico marchio italiano di lingerie, avvia una nuova e significativa fase di rilancio, ripartendo strategicamente dal suo sito produttivo di Bologna. Un elemento centrale di questo progetto è l'istituzione, entro il 2027, di un'accademia interna interamente dedicata alla formazione di nuove figure altamente specializzate nella manifattura della lingerie.

La presentazione ufficiale di questa ambiziosa strategia è avvenuta a Milano il 26 settembre 2026, in occasione della Milano Fashion Week, sotto la guida del nuovo ceo Alessio Vannetti.

Vannetti, entrato in carica il primo settembre, porta con sé un'esperienza consolidata e di alto livello, maturata ai vertici di prestigiose case di moda internazionali come Gucci, Valentino e Prada.

Questo nuovo corso rappresenta un punto di svolta cruciale per il brand, che ha attraversato un periodo complesso e travagliato, caratterizzato da numerosi passaggi di proprietà, gravi crisi finanziarie e dolorosi licenziamenti. La svolta decisiva è arrivata nel giugno 2025, con l'acquisizione del ramo produttivo da parte della Luxury Holding LLC di Peter Kern. Un'operazione del valore di circa 25 milioni di euro che ha permesso di riportare il marchio al centro di un solido e lungimirante progetto industriale.

La fase di ripartenza ha visto il gradito ritorno al lavoro delle maestranze storiche, affettuosamente conosciute come “Le Perline”, che erano state duramente colpite dalla crisi. Il rientro sul mercato del marchio ha generato un volume di ordini da parte di ex clienti che supera in modo significativo l'attuale capacità produttiva dello stabilimento bolognese. Per far fronte a questa inattesa ma estremamente positiva richiesta, Vannetti ha evidenziato la necessità prioritaria di trovare ulteriore capacità produttiva sul territorio. L'obiettivo è individuare lavoratori qualificati e piccole aziende locali in grado di supportare una produzione continuativa e sostenere la crescente domanda dei clienti.

L'iniziativa dell'accademia risponde anche alla problematica del ricambio di competenze nel settore manifatturiero. Dati forniti dalla fondazione Altagamma, citati nel contesto del percorso aziendale, indicano una previsione di carenza di ben 75.000 addetti specializzati entro il 2028, sottolineando l'urgenza e l'importanza di investire nella formazione di nuove generazioni di artigiani qualificati.

L'accademia per il "saper fare" artigianale

L'accademia, la cui attivazione è prevista entro il primo trimestre del 2027, si propone di trasmettere le competenze tecniche essenziali legate alla lavorazione della lingerie e della corsetteria. Alessio Vannetti ha sottolineato come il progetto sia intrinsecamente legato alla presenza, all'interno dell'azienda, di figure altamente esperte, vere e proprie "professoresse" capaci di insegnare le tecniche e i segreti del marchio.

"Abbiamo delle professoresse in azienda, l'anno prossimo attiviamo un'accademia per formare le professioni future", ha dichiarato il ceo, evidenziando il valore inestimabile del saper fare tramandato internamente.

Il percorso formativo sarà strutturato attraverso contratti di formazione e praticantato, con docenti selezionati tra le risorse umane già presenti in azienda, garantendo così la continuità e l'autenticità del patrimonio di conoscenze. Nel quadro di questo ambizioso riavvio, sono stati reintegrati 223 dipendenti che, a seguito della crisi, non avevano ancora trovato una nuova occupazione. La riapertura dello stabilimento e il ritorno alla piena produzione si inseriscono in una strategia più ampia che vede l'azienda attivamente impegnata nella ricerca di supporto da parte di piccole realtà artigiane del territorio, incluse quelle a conduzione familiare, per soddisfare le crescenti richieste produttive e rafforzare il legame con l'eccellenza manifatturiera locale.