Il 23 settembre 2026 ha segnato un momento cruciale per il settore energetico italiano: Ludoil Capital srl, società interamente controllata da Ludoil Energy spa, holding della famiglia Ammaturo, ha finalizzato l’acquisizione del 51% del capitale sociale di Isab srl da Goi Energy srl. Questa operazione, giunta al termine di un procedimento golden power con esito positivo, riporta sotto la gestione italiana il principale polo di raffinazione del Paese, strategicamente posizionato nell’area di Priolo, Melilli e Siracusa.

L’asset in questione vanta un enterprise value stimato in un miliardo di euro.

Con il perfezionamento dell’accordo, Ludoil assume da subito la piena guida industriale e la gestione operativa della raffineria. Le necessarie autorizzazioni, sia quella dell’Antitrust sia l’esame condotto ai sensi del Regolamento europeo sulle sovvenzioni estere, si sono concluse senza l'imposizione di alcuna prescrizione, confermando la piena legittimità dell'operazione.

Il supporto finanziario e la nuova governance di Isab

A sostegno di questa importante acquisizione, il supporto finanziario è stato garantito da Sace. Il pool di banche finanziatrici ha visto la partecipazione di Bper e UniCredit, che hanno operato in qualità di Global Coordinator, Mandated Lead Arranger e Bookrunner. Anche Mps ha contribuito come Mandated Lead Arranger.

In particolare, Bper Corporate & Investment Banking ha svolto un ruolo chiave agendo da Banca Agente, coordinando efficacemente i rapporti tra le banche finanziatrici e Sace.

L’intera operazione è stata gestita internamente da Ludoil, che ha curato ogni aspetto del processo. Goi Energy, la parte cedente, ha ricevuto assistenza legale dallo studio BonelliErede. Contestualmente al perfezionamento dell’acquisizione, la prima assemblea dei soci di Isab ha provveduto alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione. La presidenza è stata affidata a Marco Russo Spena, mentre il ruolo di amministratore delegato è stato assegnato a Paolo Fedeli. Entrambi sono stati designati dal socio di maggioranza, Ludoil.

Il consiglio è completato dalla figura di Fabio Cadeddu, nominato consigliere in rappresentanza del socio di minoranza.

Il piano industriale: investimenti e sviluppo strategico

Il futuro di Isab si delinea attraverso un ambizioso piano industriale che prevede investimenti in conto capitale per circa 1,3 miliardi di euro, distribuiti nell’arco dei prossimi cinque anni. La strategia principale si concentra sull’incremento dell’efficienza e sull’ammodernamento delle infrastrutture della raffineria.

Un punto focale del piano è la rimessa in servizio di diverse unità di processo che erano state dismesse. Nello specifico, si prevede il riavvio delle unità di distillazione primaria e desolforazione nel sito Nord.

Analogamente, nel sito Igcc-Sud sarà riattivata l’unità di solvent deasphalting, mentre nel sito Sud è previsto il riavvio dell’unità di thermal cracking. L’obiettivo primario di queste riattivazioni è duplice: da un lato, accrescere significativamente la capacità di lavorazione complessiva della raffineria; dall’altro, orientare la resa produttiva verso distillati a mino.