La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, ha sollevato un forte allarme sulla situazione occupazionale e industriale delle Marche. Il 4 settembre 2026, ad Ancona, Ruggeri ha presentato un’interrogazione basata su dati recenti attribuiti a Istat ed elaborati dal Centro studi Confartigianato, che delineano un quadro preoccupante per l'economia regionale.

Le rilevazioni indicano che 21 aziende marchigiane hanno già avviato procedure di licenziamento, con un totale di 656 esuberi. A questi numeri si aggiungono le incognite legate ai vertici di Beko ed Electrolux, che mettono oltre 650 lavoratori a rischio.

La consigliera ha inoltre evidenziato una significativa perdita economica dovuta al calo delle esportazioni.

Crisi occupazionale e calo dell'export: un autunno difficile per le Marche

Marta Ruggeri ha descritto l'imminente periodo come un "autunno caldissimo sul fronte occupazionale e industriale" per le Marche. Oltre ai dati sui licenziamenti, la consigliera ha sottolineato il drastico calo dell’export manifatturiero verso il Medio Oriente, che ha registrato una diminuzione del 41,8%. Questa contrazione si traduce in una perdita di oltre 64 milioni di euro per il tessuto produttivo e per le piccole e medie imprese della regione.

Ruggeri ha criticato aspramente la Giunta regionale e il Governo, accusandoli di fare "propaganda" anziché pianificare interventi concreti.

Ha sostenuto che i "proclami e le narrazioni trionfalistiche" della Giunta, che menzionano 100 milioni di euro investiti, non corrispondono alla realtà dei numeri sull'occupazione e sulle esportazioni.

Nel suo intervento, la consigliera ha collegato la difficile condizione delle PMI al caro energia e ai "contraccolpi dei conflitti internazionali". Ha espresso preoccupazione per le famiglie marchigiane, che vivono nell'angoscia della disoccupazione, e per le imprese che soffrono il contesto economico. Ruggeri ha inoltre evidenziato come la guerra e la "mancanza di una linea diplomatica forte" stiano danneggiando l'economia, in particolare l'export, portando alla chiusura di aziende, al calo dei salari reali e a una crescente disoccupazione o precarizzazione, con un impatto particolarmente grave su giovani e donne.

Le richieste: piano industriale per la transizione e la stabilità

L’interrogazione e la dichiarazione politica di Marta Ruggeri chiedono un cambio di rotta programmatico. La consigliera sollecita un piano industriale serio, incentrato sulla transizione ecologica ed energetica, con tutela dei posti di lavoro attraverso occupazione stabile.