I pastori sardi hanno convocato una nuova assemblea per venerdì 2 ottobre 2026, alle 10.30, all’hotel Anfora sulla statale 131 a Tramatza. Invitati la governatrice Alessandra Todde, l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus, i rappresentanti dei consorzi di tutela delle DOP dei formaggi sardi e le aziende di trasformazione aderenti. L'appuntamento segue di circa due settimane il precedente incontro che ha riacceso la mobilitazione sul prezzo del latte degli allevatori di ovini e caprini.

Al centro dell’assemblea: il mercato dei formaggi e le prospettive del prezzo del latte ovino e caprino per la campagna lattiero-casearia 2026/2027.

I consorzi richiamati sono quelli legati alle produzioni DOP di Pecorino Romano, Sardo e Fiore Sardo. Previsto anche un approfondimento sulle problematiche connesse alla dermatite bovina e sulle possibili strategie di intervento, tema cruciale per il comparto zootecnico.

Confronto richiesto prima delle scadenze contrattuali

Nella lettera di invito, i pastori indicano la necessità di un confronto diretto con consorzi di tutela e aziende di trasformazione. La richiesta riguarda una discussione basata su dati condivisi relativi all’andamento del mercato dei formaggi, alle quantità prodotte, ai livelli delle giacenze, alla domanda nazionale ed estera e ai costi complessivi della filiera. Tali elementi, per gli allevatori, incidono sulle condizioni economiche di conferimento e remunerazione del latte nella campagna 2026/2027.

Il punto chiave indicato dai promotori è il metodo di definizione del prezzo del latte. La lettera sottolinea che la discussione non deve avvenire solo vicino alle scadenze contrattuali o sulla base di valutazioni unilaterali, ma deve essere preceduta da “un'analisi condivisa e documentata dell'andamento del mercato e delle prospettive della filiera”. L’obiettivo è riunire in un unico confronto politica regionale, consorzi di tutela e trasformatori.

Il precedente incontro

Nel precedente incontro del 15 settembre, i portavoce Gianuario Falchi, Fabio Pisu, Mario Carai e Nenneddu Sanna avevano già preso parte alla mobilitazione che ha riaperto il dibattito sul prezzo del latte tra gli allevatori.