Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato a Roma il 28 settembre 2026 che gli impegni presi dal Mimit nell’ambito dell’Accordo di programma per il rilancio, la riconversione industriale e la decarbonizzazione del sito di Ast Terni sono stati pienamente rispettati. Tale dichiarazione è giunta in occasione della prima riunione del Comitato esecutivo dei sottoscrittori dell’accordo, siglato nel giugno 2025, convocata presso il Mimit per monitorare l’avanzamento del piano e discutere le prospettive industriali dello stabilimento.
Urso ha evidenziato come il mantenimento di tali impegni sia legato ai contratti di sviluppo e alla normativa nazionale sui rottami ferrosi, già sottoposta all’attenzione di Bruxelles e attualmente in fase di valutazione da parte delle istituzioni europee. Il ministro ha inoltre confermato la prosecuzione di un attento monitoraggio sull’avanzamento degli investimenti e sul rispetto del cronoprogramma stabilito. Nel suo intervento, ha ribadito che gli impegni sono stati “mantenuti”, assicurando che il Mimit continuerà a seguire con la massima attenzione sia gli investimenti che le tempistiche previste.
Il monitoraggio dell'Accordo: investimenti, occupazione ed energia
La riunione del 28 settembre 2026 ha focalizzato l’attenzione sull’effettiva attuazione dell’Accordo di programma per Acciai Speciali Terni.
La convocazione del Comitato esecutivo, fissata per le ore 11 su indicazione del ministro Urso, mirava a un puntuale monitoraggio degli impegni definiti dall’intesa. Tra i punti centrali discussi figuravano il piano industriale di Ast, lo stato di avanzamento dei lavori, gli investimenti realizzati, il rispetto del cronoprogramma, l’andamento dei volumi produttivi e le questioni relative al fronte occupazionale.
Gli impegni sottoscritti includono anche la salvaguardia dei livelli occupazionali dello stabilimento e lo sviluppo di specifici percorsi di formazione e riqualificazione del personale. Un aspetto cruciale emerso è stato quello della competitività, strettamente connesso ai costi dell’energia e agli strumenti delineati nell’Accordo di programma.
Il ministro Urso ha sottolineato l’esigenza di un approfondimento tecnico sul tema energetico, da condurre congiuntamente al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e alla Regione, al fine di individuare una soluzione che sia vantaggiosa per l’impresa e il territorio, pur rimanendo compatibile con il quadro normativo europeo. Questa visione è stata riassunta dal ministro con l’espressione: “Serve un’azione di sistema”.