A Torino, il 14 settembre 2026, è stata ufficialmente annunciata l'avvio di una significativa collaborazione tra Italia e Cina nel campo della ricerca vitivinicola. L'iniziativa è stata siglata attraverso un'intesa formale che vede protagonisti l'Accademia di Agricoltura di Torino, il Cervim e la Shenyang Pharmaceutical University. Questo memorandum strategico si concentra su aspetti cruciali quali la ricerca avanzata, la sostenibilità e la valorizzazione dell'intero settore vitivinicolo, creando un ponte diretto tra le competenze agrarie italiane, l'esperienza nella viticoltura di montagna e le innovative scienze farmaceutiche cinesi.
L'accordo vede la partecipazione attiva dell'Accademia di Agricoltura di Torino, un'istituzione di rilievo nel panorama agricolo, e del Cervim, riconosciuto come centro di ricerca, studi e valorizzazione specializzato nella viticoltura montana con sede nella Valle d'Aosta. A completare il quadro dei firmatari è la prestigiosa Pharmaceutical University of Shenyang. La firma del Memorandum of Understanding è avvenuta il 10 settembre 2026, durante una cerimonia virtuale che ha collegato i referenti cinesi con le controparti italiane. Questa cooperazione internazionale si estende a diversi ambiti chiave: dalla viticoltura all'enologia, dalla ricerca scientifica all'innovazione tecnologica, con un'attenzione particolare alla valorizzazione sostenibile dei sottoprodotti della filiera vitivinicola.
Scambi e Sinergie per la Ricerca
Il memorandum d'intesa delinea un programma articolato che include lo scambio di ricercatori ed esperti tra le istituzioni coinvolte, l'organizzazione di missioni istituzionali e la condivisione reciproca di pubblicazioni e informazioni scientifiche. Il documento prevede inoltre lo sviluppo di solide relazioni accademiche e la creazione di progetti congiunti tra le organizzazioni firmatarie. L'obiettivo primario di questa partnership è approfondire la conoscenza dei rispettivi sistemi produttivi e di ricerca, ponendo le basi per la realizzazione di attività comuni che capitalizzino sulle competenze scientifiche e tecniche già consolidate nelle tre realtà partecipanti.
Marco Devecchi, presidente dell'Accademia di Agricoltura di Torino, ha sottolineato l'importanza di questa intesa, definendola un accordo che “valorizza competenze complementari”. Il quadro delineato dai promotori evidenzia chiaramente le diverse specializzazioni che si uniscono in questa collaborazione: l'ampia esperienza dell'Accademia nelle scienze agrarie, nella viticoltura e nell'enologia; il profondo know-how del Cervim nel campo della viticoltura di montagna; e le avanzate conoscenze dell'università cinese nelle scienze farmaceutiche, nello studio dei composti bioattivi e nell'utilizzo delle risorse naturali.
Il Lavoro Preparatorio e le Nuove Frontiere dei Sottoprodotti
Il percorso che ha condotto alla formalizzazione di questo significativo memorandum è frutto di un intenso lavoro preparatorio.
Questo impegno è stato condotto da un gruppo dedicato dell'Accademia di Agricoltura di Torino e del Cervim, sotto il coordinamento esperto di Alberto Cugnetto. Tra i membri di questo gruppo sono stati indicati gli accademici Paolo Sartirano, Diego.