Viva Servizi ha confermato il Bonus idrico integrativo Studenti per l'anno accademico 2026/2027. Questa agevolazione è rivolta agli universitari fuori sede che risiedono nei Comuni serviti dall'azienda e vivono in affitto. La misura prevede uno sconto diretto sulla bolletta dell'acqua. Nell'edizione precedente, sono stati erogati 480 bonus.

Il beneficio è destinato a studenti universitari, italiani e stranieri, regolarmente iscritti all'anno accademico 2026/2027. I requisiti includono la frequenza di un'università distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza e il possesso di un contratto di locazione registrato per un'abitazione in uno dei 43 Comuni serviti da Viva Servizi.

È inoltre richiesto il rispetto dei limiti di Isee Università previsti dalla normativa vigente.

Regolamento e Procedure di Accesso

L'edizione 2026/2027 introduce un regolamento dedicato, volto a chiarire requisiti e modalità di accesso. Moreno Clementi, direttore di Viva Servizi, ha spiegato: “Per l'edizione 2026/2027 il bonus è disciplinato da un regolamento specifico che stabilisce in maniera puntuale requisiti, criteri di assegnazione, modalità di presentazione delle domande e procedure di verifica”. Questo nuovo quadro normativo definisce le condizioni per la presentazione delle istanze e per i controlli collegati all'erogazione del beneficio.

Le domande per il Bonus idrico integrativo Studenti devono essere presentate tramite la modulistica disponibile sul sito di Viva Servizi, allegando la documentazione richiesta.

Il bonus, una volta riconosciuto, si concretizza in una riduzione applicata direttamente alla bolletta, senza erogazioni separate rispetto al documento di pagamento dell'utenza.

Il Contesto Nazionale delle Agevolazioni Idriche

Nel più ampio contesto delle agevolazioni idriche, si inserisce il bonus acqua 2026. Questa misura, gestita da Arera, è pensata per sostenere le famiglie in difficoltà economica, coprendo una quota minima di consumo idrico essenziale. La quota considerata è di 50 litri al giorno per ogni componente del nucleo familiare, pari a 18,25 metri cubi all'anno. Questo intervento mira a garantire l'accesso a un servizio fondamentale.