L'assemblea convocata il 2 ottobre 2026 a Tramatza dai pastori sardi, per discutere il prezzo del latte ovino e le malattie degli animali, si è svolta senza la partecipazione di figure istituzionali e rappresentative chiave. Assenti all'incontro erano la presidente della Regione Sardegna e assessora della Sanità, Alessandra Todde, l'assessore dell'Agricoltura, Francesco Agus, e il Consorzio per la Tutela del Pecorino Romano. Gli inviti erano stati diramati dagli allevatori dopo una riunione tenutasi a metà settembre, sempre a Tramatza, indicandone le ragioni.

Il consiglio di amministrazione del Consorzio ha deciso all'unanimità di non partecipare. La decisione è stata motivata dalle modalità del confronto e dalla necessità di assicurarne l'utilità, considerando l'ampiezza dei temi, la pluralità dei soggetti invitati e le diverse competenze. Il Consorzio ha richiamato l'esigenza di un approfondimento preliminare con dati, responsabilità e obiettivi chiari, proponendo un incontro preparatorio con una delegazione di pastori. Gli organizzatori hanno però rifiutato tale proposta, mantenendo la formula assembleare.

La posizione del Consorzio e la replica dei pastori

Il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi, ha precisato, in una lettera aperta ai pastori, che la diversa valutazione sulle modalità dell'incontro non deve interrompere il dialogo nella filiera.

La posizione del Consorzio distingue il confronto sulle difficoltà del comparto dalla scelta di non prendere parte all'assemblea. L'organismo ha spiegato che l'incontro preliminare avrebbe dovuto raccogliere le richieste degli allevatori, condividere i dati disponibili e individuare gli ambiti di intervento del Consorzio.

Gianuario Falchi, uno dei portavoce dei pastori, ha criticato la scelta del Consorzio: “Il Consorzio ha perso un'occasione per andare a parlare direttamente con gli interessati”. Falchi ha aggiunto che la risposta all'invito degli allevatori è stata un altro invito, giudicando incomprensibile la decisione di non confrontarsi “in mezzo alla gente” e richiamando il ruolo del Consorzio nella rappresentanza della filiera.

Le assenze istituzionali e i temi cruciali

I pastori hanno considerato grave anche l'assenza di Alessandra Todde, nel suo ruolo di assessora della Sanità. La sua presenza era ritenuta fondamentale per affrontare il tema delle malattie degli animali.