La Regione Marche ha stanziato un significativo pacchetto di contributi a fondo perduto, pari a circa 3,8 milioni di euro, destinato a sostenere il comparto agricolo regionale. L'iniziativa mira a compensare i maggiori costi del gasolio agricolo, un onere che incide notevolmente sulle imprese del settore. Il sostegno, annunciato ad Ancona l’8 ottobre 2026, prevede un rimborso di 20 centesimi al litro per il carburante prelevato nei mesi di giugno, luglio e agosto 2026, periodi di intensa attività agricola. Questa misura, che sarà prossimamente approvata dalla giunta regionale, si propone di alleggerire il peso economico che grava sulle aziende marchigiane.
L'intervento è stato fortemente promosso dal presidente Francesco Acquaroli e dal vicepresidente e assessore all’Agricoltura Enrico Rossi. Oltre alla compensazione diretta sui carburanti, la Regione ha previsto un ulteriore incentivo: l'aumento fino al 30% della quota riconosciuta di gasolio agevolato per le imprese agricole. Il presidente Acquaroli ha sottolineato l'importanza di questa azione, affermando che l'obiettivo è "difendere un settore strategico della nostra economia". Le risorse stanziate dalla Regione Marche si aggiungono alle misure nazionali già in vigore, offrendo un supporto concreto e mirato al comparto primario.
Modalità di Rimborso e Requisiti per le Imprese
Il meccanismo di erogazione del contributo è stato concepito per essere il più snello ed efficiente possibile.
Il rimborso sarà calcolato in proporzione alla quantità di gasolio agricolo effettivamente prelevata dalle singole aziende nel trimestre di riferimento. L'applicazione della misura avverrà in modalità interamente automatica, seguendo il sistema "de minimis". Le imprese che hanno già usufruito del gasolio agevolato attraverso il Sistema Informativo Agricolo Regionale (SIAR) nel periodo considerato (giugno, luglio e agosto 2026) riceveranno l'accredito del rimborso direttamente sul proprio conto corrente bancario, senza necessità di presentare ulteriori domande.
Per assicurare l'accesso al beneficio, le imprese agricole devono soddisfare alcuni requisiti fondamentali. È indispensabile che risultino in regola con gli obblighi previdenziali, condizione verificabile tramite il Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva).
Inoltre, è cruciale che le aziende provvedano, ove necessario, all'aggiornamento delle proprie coordinate bancarie, al fine di garantire la corretta e tempestiva ricezione dei fondi. L'assessore Rossi ha ribadito che il contributo a fondo perduto è "proporzionale a quella che effettivamente è la quota di gasolio agricolo prelevata dai nostri agricoltori", evidenziando la trasparenza e l'equità del sistema di erogazione.
Integrazione con le Misure Nazionali per il Settore Agricolo
L'intervento della Regione Marche si inserisce in un quadro più ampio di sostegno al settore primario, integrando le iniziative già messe in campo a livello nazionale. Per il trimestre precedente, ovvero marzo-maggio 2026, il Governo italiano aveva già previsto un sostegno straordinario sotto forma di credito d’imposta.
Tale misura era stata introdotta con l'obiettivo di mitigare l'impatto dei crescenti costi energetici e operativi che gravano sul comparto agricolo. La delibera marchigiana, coprendo specificamente il periodo di giugno, luglio e agosto 2026, assicura una continuità nel supporto alle imprese, affrontando le criticità legate all'aumento dei prezzi dei carburanti agricoli in un momento cruciale per le attività stagionali.