Il Codacons ha segnalato il 7 ottobre 2026 un significativo rincaro medio di circa 1 euro per un pieno di gasolio, registrato in soli due giorni su strade e autostrade italiane. Questo aumento si verifica nonostante gli sconti e i price cap annunciati dai marchi petroliferi. L’associazione, che monitora quotidianamente l’andamento dei listini dei carburanti, calcola costantemente l’impatto di tali variazioni sui consumatori.
Il confronto, evidenziato dall’organizzazione, prende in considerazione il periodo a partire dal 5 ottobre 2026, data che ha segnato l’ultimo giorno di applicazione dello sconto sulle accise di 6,1 centesimi.
In questo breve lasso di tempo, il prezzo medio di un litro di gasolio è salito di 1,9 centesimi sulla rete stradale e di 2,1 centesimi in autostrada. Tale variazione si traduce in un costo aggiuntivo di circa 1 euro per ogni pieno, gravando sulle tasche degli automobilisti in appena quarantotto ore.
Dinamiche contrastanti: gasolio in aumento, benzina in calo
La tendenza al rialzo osservata per il diesel si contrappone nettamente all’andamento della benzina. Nello stesso intervallo temporale, il prezzo medio della benzina ha registrato un calo di 0,8 centesimi sulla rete ordinaria e di 1,1 centesimi in autostrada. Il Codacons attribuisce il rincaro del gasolio agli effetti diretti dello stop al taglio delle accise e alla mancata attuazione del meccanismo delle accise mobili, un sistema che non ha trovato concreta applicazione.
L’associazione sottolinea inoltre il peso di queste variazioni per i 16,6 milioni di proprietari di veicoli diesel. Secondo le valutazioni del Codacons, il mancato funzionamento del meccanismo delle accise mobili contribuisce a mantenere elevati i costi dei rifornimenti alla pompa per questa vasta platea di cittadini.
Il quadro aggiornato dei prezzi medi nazionali
Il quadro dei prezzi medi nazionali, aggiornato al 7 ottobre 2026, mostra dati specifici per la modalità self-service. Sulla rete stradale, il gasolio si attesta a 2,261 euro al litro, in aumento rispetto ai 2,244 euro del giorno precedente, con una differenza positiva di 0,017 euro. La benzina, sulla medesima rete, è rilevata a 2,040 euro al litro, in diminuzione rispetto ai 2,043 euro del giorno precedente, con una variazione negativa di 0,003 euro.
Per quanto riguarda la rete autostradale, sempre in modalità self-service, il gasolio ha raggiunto i 2,287 euro al litro, contro i 2,267 euro del giorno precedente, evidenziando un incremento di 0,020 euro. La benzina in autostrada è indicata a 2,051 euro al litro, rispetto ai 2,054 euro del giorno precedente, segnando un calo di 0,003 euro. Questi dati confermano una giornata caratterizzata da un aumento del gasolio e una lieve diminuzione della benzina, in linea con le osservazioni e le denunce del Codacons.