A Genova, il 1° ottobre 2026, Piero Formenti ha inaugurato la 66ª edizione del Salone Nautico internazionale. Il presidente di Confindustria Nautica ha definito l'evento un appuntamento di rilevanza mondiale per l'industria nautica italiana e una vetrina per il Paese davanti a media, buyer e aziende estere.

Nel suo intervento, Formenti ha richiamato le parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha descritto la nautica come «una delle espressioni più avanzate del Made in Italy». Ha evidenziato la capacità della filiera di competere globalmente e di rappresentare l'eccellenza manifatturiera italiana.

Il presidente di Confindustria Nautica ha aggiunto che il Salone non è solo un evento commerciale, ma un'occasione per l'Italia di presentarsi tramite imprese, istituzioni, infrastrutture e investimenti.

Il ruolo strategico del Salone secondo Formenti

Formenti ha definito il Salone Nautico una finestra dell'industria sul mondo e, contemporaneamente, una finestra attraverso cui il mondo guarda all'Italia. Questa visione lega la rassegna genovese alla presenza di operatori internazionali, aziende, compratori e media. Ha sottolineato come la manifestazione vada oltre l'aspetto commerciale, ponendo l'accento su politica, infrastrutture e capacità di investimento del Paese.

La parte conclusiva del discorso ha insistito sulla natura ampia dell'appuntamento.

Formenti ha presentato il Salone come un'opportunità per tutti, chiudendo con l'espressione «Nessuno escluso». Il punto centrale è rimasto il ruolo pubblico e internazionale dell'evento: non solo una vetrina per le imprese della nautica, ma un luogo dove il Sistema Italia è osservato anche nelle sue componenti istituzionali e infrastrutturali.

Crescita e numeri chiave del settore nautico

La 66ª edizione del Salone Nautico di Genova si svolge in un contesto di crescita del comparto. Il fatturato della nautica italiana ha raggiunto gli 8,72 miliardi di euro nel 2025. La manifestazione accoglie oltre 1.000 imbarcazioni e presenta 215 novità.