Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, è intervenuto a Roma il 12 ottobre 2026, in audizione parlamentare sul Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp). Al centro del suo intervento, la questione cruciale dell’iter europeo relativo alla richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, una procedura che, come evidenziato, non è ancora giunta a conclusione, in attesa dell’approvazione formale del Consiglio europeo. In questo contesto, Giorgetti ha chiaramente collegato la definizione programmatica del Dpfp e la conseguente composizione della manovra di bilancio al completamento di questo fondamentale passaggio europeo.
Il ministro ha delineato anche i prossimi passi del calendario finanziario, specificando che ulteriori dettagli e orientamenti saranno inclusi nel Documento programmatico di bilancio. Questo documento sarà successivamente trasmesso dal Governo sia al Parlamento italiano sia alle autorità dell'Unione Europea. Giorgetti ha descritto il Dpfp come il riflesso di un Paese che, pur affrontando un contesto internazionale complesso e condizioni finanziarie meno favorevoli, ha saputo mantenere una traiettoria di crescita, sostenuta in particolare dalla domanda interna e dalla robustezza del mercato del lavoro.
La manovra economica e l'iter europeo
La determinazione della manovra economica è strettamente subordinata al perfezionamento dell’iter europeo concernente la clausola di salvaguardia nazionale.
Questa richiesta, inserita nel quadro della nuova governance economica europea, attende ancora la decisione formale del Consiglio. Nel corso dell'audizione, il ministro ha enfaticamente ribadito l'importanza di preservare la credibilità finanziaria del Paese, definendola una risorsa imprescindibile. Ha inoltre affermato con convinzione che “L’Italia ha dimostrato di saper rispettare gli impegni assunti”, sottolineando la solidità e l'affidabilità del percorso intrapreso.
Approfondendo gli obiettivi di finanza pubblica, Giorgetti ha evidenziato la necessità di conciliare due esigenze primarie: da un lato, la prosecuzione del consolidamento dei conti pubblici, essenziale per mantenere la fiducia dei mercati internazionali; dall'altro, l'opportunità di impiegare gli spazi di bilancio disponibili per realizzare interventi selettivi e mirati.
Questi interventi sono stati specificamente indirizzati verso settori chiave quali gli investimenti, la competitività del sistema Paese e il soddisfacimento delle necessità concrete di famiglie, lavoratori e imprese. Il ministro ha infine caratterizzato l'economia italiana per la sua “significativa capacità di tenuta” anche in uno scenario globale contraddistinto da elevata incertezza.
Le audizioni parlamentari sul Dpfp
Le audizioni relative al Documento programmatico di finanza pubblica si sono svolte presso le commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato, nella sede di Montecitorio. La sessione di discussione ha avuto inizio alle ore 14:00, fornendo un importante momento di confronto istituzionale sulle strategie economiche e finanziarie del Paese.