Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha effettuato una visita significativa il 3 ottobre 2026 presso gli stabilimenti Isab a Priolo Gargallo. L'evento ha visto il ministro sottolineare l'importanza strategica della raffineria e illustrare gli interventi del suo dicastero volti a salvaguardarne l'operatività. La tappa ha riguardato in particolare gli impianti recentemente acquisiti da Ludoil, un'azienda italiana che ha rilevato la proprietà da Goi Energy, segnando un passaggio cruciale per il futuro dell'impianto.

Nel suo intervento, tenutosi al dopolavoro Isab di Città Giardino, a Siracusa, Urso ha enfaticamente definito lo stabilimento come “la prima raffineria d'Italia, tra le prime in Europa”.

Il ministro ha poi collegato la vicenda Isab a uno dei primi provvedimenti adottati dal ministero sotto la sua guida: un decreto legge specificamente ideato per creare una solida protezione attorno allo stabilimento. Questa scelta, ha spiegato Urso, è stata un passaggio fondamentale per la tutela del sito produttivo e per la sua cruciale collocazione nel sistema energetico nazionale.

La visita ministeriale e il cambio di proprietà

La presenza del ministro Urso a Priolo era stata programmata per le ore 9 e prevedeva un sopralluogo approfondito alla raffineria Isab, seguito da un incontro con i manager e le rappresentanze dei lavoratori. La visita si è svolta in concomitanza con le dichiarazioni pubbliche del ministro riguardo al sito, in particolare dopo il recente passaggio di proprietà a Ludoil.

Urso ha ribadito con forza che l'impianto è stato acquisito da un'azienda italiana, subentrando alla precedente gestione di Goi Energy, un aspetto che ha voluto evidenziare come garanzia di stabilità e sicurezza.

Approfondendo il tema dell'assetto proprietario, Urso ha dichiarato che la raffineria si trova ora “in mani ancora più sicure, perché mani italiane”. Questa affermazione è stata inserita dal ministro nel più ampio contesto della tutela dello stabilimento e del ruolo strategico che egli attribuisce alla raffineria di Priolo all'interno del panorama energetico nazionale. La dichiarazione è giunta al termine della sua visita agli impianti, rivolta al contesto aziendale e territoriale strettamente legato all'operato di Isab.

Il ruolo delle raffinerie nel contesto europeo

Nel corso del suo discorso, il ministro Urso ha richiamato l'attenzione sulla più ampia problematica delle raffinerie in Europa. Ha evidenziato come la chiusura di impianti in altri Paesi europei rappresenti una criticità per il continente. In netto contrasto, ha sottolineato come in Italia, nel caso specifico di Isab, il governo abbia scelto una politica di decisa tutela della raffineria. Il ministro ha collegato questa posizione strategica alle crescenti difficoltà di approvvigionamento energetico che interessano l'Europa e ai conflitti che hanno destabilizzato sia il fronte orientale che quello meridionale, rendendo la sicurezza energetica una priorità assoluta.