Il consiglio di amministrazione di Invitalia ha formalmente approvato il finanziamento destinato al Vulcan Project, un ambizioso investimento da 3,2 miliardi di euro. Questo progetto, promosso da Silicon Box, mira alla realizzazione della sua prima fabbrica europea di microchip di nuova generazione, che sorgerà a Novara. La decisione è stata ufficializzata a Torino il 1 ottobre 2026.
La delibera di Invitalia prevede un significativo sostegno pubblico di 1,3 miliardi di euro, attingendo al Fondo per il settore istituito nell’ambito del Chips Act europeo.
Questo finanziamento rappresenta un pilastro fondamentale per la concretizzazione del progetto, sottolineando l'importanza strategica attribuita all'iniziativa a livello continentale.
Il via libera odierno conclude la fase istruttoria prevista dall’Accordo di sviluppo, un documento cruciale firmato a marzo dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, insieme a Invitalia e all’azienda proponente. Nel corso di questo iter, la Regione Piemonte e Alessandro Canelli, commissario straordinario di governo per il programma di investimento, hanno svolto un ruolo attivo e determinante. L'insediamento produttivo a Novara rientra pienamente tra le iniziative strategiche di attrazione di investimenti esteri in Italia, come delineato nell'atto approvato.
Le prossime tappe per la realizzazione
A seguito della delibera, il percorso per la concretizzazione del progetto prevede ora la firma della determina e la consegna del progetto esecutivo entro la fine dell’anno. Successivamente, si avvierà l’iter commissariale, essenziale per il rilascio dell’autorizzazione unica necessaria alla realizzazione dell’intervento. Questo passaggio autorizzativo coinvolge attivamente tutti gli enti competenti, già chiamati a collaborare e operare ciascuno per le proprie funzioni nell’ambito del procedimento.
L'obiettivo primario è consentire l'avvio dei lavori nella prossima primavera, un traguardo che evidenzia l'urgenza e la rilevanza strategica dell'iniziativa.
Il percorso è costantemente monitorato per assicurare il rispetto delle tempistiche e la fluidità delle procedure. La chiusura dell’istruttoria segna il passaggio a una fase amministrativa cruciale, con l’intento di ottenere rapidamente l’autorizzazione per la costruzione del sito produttivo.
Il maxi impianto di Novara
Il progetto di Silicon Box a Novara è stato concepito come un maxi impianto all'avanguardia, specializzato nella realizzazione di chiplet integration, advanced packaging e testing foundry. La scelta di Novara, situata in Piemonte, è stata strategica per questo investimento complessivo di 3,2 miliardi di euro. L'impianto è destinato a diventare il primo nel suo genere in Europa, rappresentando un polo di eccellenza tecnologica.
A pieno regime, la nuova fabbrica di microchip è stimata generare circa 1.600 nuovi posti di lavoro diretti, oltre a un significativo indotto di occupazione indiretta collegata alla sua realizzazione. Questo rende il progetto non solo un'opportunità industriale, ma anche un volano per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio.