Il Regno Unito è da sempre uno degli Stati considerati euroscettici e questo non è una novità. Infatti, i sudditi della Regina fanno parte dell'Unione Europea, ma hanno mantenuto la loro moneta. Stessa scelta tra gli altri, adottata da Svezia, Danimarca e Polonia.

Le critiche alla UE

Dall'Inghilterra ed in particolare da un noto quotidiano inglese, "The Independent", le critiche all'operato di Bruxelles sono costanti. A maggior ragione viene contestato il modo di affrontare la questione greca ed il ruolo centrale della Germania nella direzione dell'Unione Europea.

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In un editoriale di un suo giornalista, tale David McWilliams, si legge: "Nessuno gestirebbe la crisi Greca così male come stanno facendo i burocrati di Bruxelles, neppure il primo negozio all'angolo". Secondo le analisi fatte in terra inglese, il ruolo della Germania è egemone sugli altri Paesi e ne è la prova lampante il piano per far rimanere la Grecia nell'euro.

Nonostante la volontà popolare, la Grecia deve sottostare alle direttive della Merkel. Con la questione greca è venuta a mancare la sovranità popolare, i cittadini di uno Stato non hanno il diritto di veto sugli ordini che provengono da Bruxelles.

Francia, Italia, Portogallo ecc..

Secondo gli inglesi, fino a poco tempo fa la Francia riusciva a tenere testa alla Germania e almeno nelle decisioni più importanti riusciva ad incidere. Oggi a causa del suo presidente Hollande, che non ha lo spessore né di Sarkozy ne tanto meno di grandi statisti come Chirac e Mitterand, la Francia è debole. La Germania surclassa gli altri Stati per forza industriale e quindi anche l'Italia, la Spagna ed il Portogallo sono vittime delle scelte di Berlino. Anzi, sempre secondo il quotidiano inglese, chi rischia di più di fare la fine della Grecia, sono proprio questi tre Stati del Mediterraneo.

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Debito enorme, disoccupazione alta e crescente, povertà e crescita vicina allo zero (anche in Italia), fanno di questi Stati quelli più a rischio default.

Il Regno unito fuori dall'Europa

L'approccio che ha avuto il Regno Unito, nel momento di entrare nella UE è stato abbastanza privo di entusiasmo ed oggi nelle decisioni conta poco proprio perché è si, uno Stato membro, ma non fa parte dell'area euro. Già in questi giorni hanno fatto sapere che non daranno un centesimo alla Grecia, non parteciperanno alla questua per aiutare gli ellenici. Significa già che si stanno prendendo le distanze dalla Comunità. L'idea del referendum per lasciare il Parlamento Europeo è sempre in voga oltre Manica e sembra che potrebbe essere indetto già nel 2016. L'eventuale uscita dall'Europa da parte degli inglesi sarebbe un duro colpo per l'Unione. Se poi la fuoriuscita inglese dia risultati positivi in termini di crescita farebbe pendere la bilancia a favore degli euroscettici di tutta Europa. Mai come stavolta, la moneta unica, l'euro, potrebbe essere davvero a rischio.