Le riforme dell'attuale Governo vanno avanti sempre più veloci con la supervisione ed il consenso, nemmeno troppo velato, della Merkel. Risolta oggi 9 luglio 2015 la questione della riforma della scuola, che è stata approvata in terza lettura dalla Camera dei Deputati, il pensiero va a quella delle Pensioni.

Il Presidente dell'INPS, Boeri, ha illustrato una sua proposta che spinge verso il ricalcolo delle pensioni con il sistema contributivo e parla di prepensionamento e di contributo di solidarietà.

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Secondo i portavoce del Governo, sembra che la proposta arrivata di Boeri non si discosti molto dall'idea di riforma delle pensioni che il Governo sta approntando.

Quando sarà approvata la riforma delle pensioni?

La riforma delle pensioni dovrebbe essere uno dei punti cruciali della prossima legge di stabilità. Di prassi, la finanziaria sarà predisposta a settembre, per poi essere approvata dal Parlamento per fine anno. Il nodo delle pensioni deve essere affrontato anche per riparare i danni causati dalla precedente riforma del Governo Monti ad opera della Fornero.

Questa riforma di fatto ha impoverito gli assegni pensionistici ed ha allungato i termini per andare in pensione. Il periodo di crisi e lo spread durante il Governo Monti, furono le cause dei tagli che nacquero con il decreto "Salva Italia". Oggi bisogna 'metterci una pezza', dopo l'intervento della Corte Costituzionale con alcune sentenze che hanno tacciato di incostituzionalità parte della riforma Fornero.

Come stanno i pensionati in Italia?

I numeri che l'Inps ha reso pubblici nella consueta relazione annuale, sono sconcertanti e drammatici.

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L'ente previdenziale, infatti, eroga annualmente 21 milioni di prestazioni a 16 milioni circa di pensionati. Di questi, circa 2 milioni hanno pensioni inferiori a 500 euro mensili e si tratta di pensioni normali, non di prestazioni assistenziali come quelle di invalidità. A questi vanno aggiunti i 6,6 milioni di pensionati che percepiscono somme inferiori a 1.000 euro mensili.

In altri termini, la metà dei pensionati italiani ha una pensione che consente a mala pena di andare avanti. Il rovescio della medaglia sono le pensioni di nuova erogazione.

Per alcune fasce di pensionati si può parlare di pensioni d'oro senza essere tacciati di invidia. Per gli alti graduati dell'esercito le pensioni sono a 4 zeri. Le pensioni medie delle Forze Armate sono superiori a 3.000 euro mensili, così come quelle per i lavoratori che provengono dalle Università. Ai magistrati toccano assegni da 9.000 euro al mese.

Boeri è a favore del contributo di solidarietà

Il contributo di solidarietà, cui il presidente dell'INPS è favorevole, sarebbe un primo passo per cercare di ristabilire una certa equità sociale, anche se non basterebbe.

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Purtroppo l'INPS paga dazio a politiche passate che hanno amplificato le differenze sociali tra pensionati. Super burocrati dello Stato, alte cariche dell'Esercito, con i loro assegni pesano come un macigno sulle casse della Previdenza Sociale.

Nel settore pubblico, per esempio, fino a qualche anno fa le pensioni erano calcolate in base alla retribuzione dell'ultima busta paga. Molti furbetti si facevano cambiare mansione in prossimità dell'uscita per la pensione per avere una ultima busta paga più alta, che avrebbe permesso di prendere una pensione più elevata.