Non sarà un percorso breve e nemmeno semplice: la Gran Bretagna ha deciso di uscire dall'Unione Europea grazie ad un referendum nel quale hanno optato per il sì il 52% circa degli aventi diritto. Un duro colpo all'Ue, che perde così uno dei suoi membri più preziosi, nonostante il Regno Unito non abbia mai aderito alla moneta unica dell'euro.

In pochi si sarebbero aspettati una scelta di questo tipo da parte dell'UK. In pratica la maggioranza che ha votato per il Brexit risiede in Inghilterra e Galles, mentre londinesi, scozzesi e nordirlandesi hanno votato "no".

La paura dei leader europei, adesso, è che ci sia una reazione a catena negli altri Stati membri dell'Ue: Salvini e Le Pen hanno già fatto sapere che le prossime saranno Italia e Francia, ma anche la Danimarca ha affermato di voler indire un referendum di questo tipo per uscire dall'Ue.

In calo le maggiori borse del nostro Continente, con il valore della sterlina che in queste ore sta precipitando nei mercati finanziari. Il prossimo step che il Governo Cameron dovrà fare (se non dovesse dimettersi) sarà quello di contrattare nuovi accordi commerciali con l'Europa, ma sarà un percorso lungo e complicato.

Cosa succede agli italiani che vivono o sono diretti in UK

Ovviamente non cambierà tutto di punto in bianco, ma ci vorranno anni per concretizzare il fatto che il Regno Unito sarà uno Stato Indipendente d'ora in avanti. In pratica i viaggiatori dovranno munirsi obbligatoriamente di passaporto per varcare i confini di Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord, mentre per chi viaggia verso Dublino o comunque nella Repubblica d'Irlanda sarà sufficiente avere la carta d'identità.

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E gli italiani che già ci vivono? Qui il discorso si fa più complicato, dato che UK ed Ue dovranno stipulare nuovi accordi per la libera circolazione degli europei in territorio britannico. Gli immigrati (anche italiani) che non raggiungono un reddito annuale di 35mila sterline, non potranno rimanere lì, mentre i settori più colpiti dai licenziamenti saranno quello automobilistico e finanziario. Per chi vive già da 5 anni a Londra o comunque in UK scatterà un visto che gli permetterà di rimanere, ma non avranno diritto a disoccupazione e sanità, che dovranno pagare con un'assicurazione. In pratica per noi sarà praticamente impossibile ottenere un mutuo e comprare casa. Si alzeranno, infine, le tariffe universitarie per gli studenti che vengono da fuori.