Con un tweet dell'emittente televisiva "SkyNews" è stato annunciato al mondo l'esito del referendum inglese, appena il quorum ha superato gli oltre 16 milioni di voti. "È ufficiale. Il Regno Unito ha votato per lasciare l'Unione europea" e immediatamente si è scatenato il panico nei mercati finanziari. Il valore della sterlina è crollato, e nel cambio col dollaro torna ai valori minimi del 1985. In picchiata le borse asiatiche e prevedibile giornata dura per quelle europee.

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Farage: "È l'alba di un Regno Unito indipendente"

Il leader del partito euroscettito Ukip, Nigel Farage, esulta parlando di un nuovo “giorno dell'indipendenza” per il Regno Unito. Si ipotizza che, qualora il Regno Unito dovesse uscire dall'UE, vengano chieste le dimissioni di Cameron, anche se non è da escludere che il premier anticipi tutti dimettendosi spontaneamente.

Ad ogni modo, per Farage la priorità sembra essere quella di "liberarsi da Bruxelles".

"Leave" e "Remain" spaccano in due il Regno Unito

Il "Leave" vince in Galles con oltre 82 mila preferenze in più, e in quasi tutta l'Inghilterra, fatta eccezione per la capitale, mentre in Scozia e in Irlanda del Nord sono volate le percentuali a favore del "Remain". A Londra ha votato a favore della permanenza in Europa il 69% dei cittadini, mentre il restante 31% si è espresso per l'uscita dalla UE.

Appena sono stati ribaltati i dati degli "opinion poll" che davano il "Remain" al 52%, i mercati finanziari sono impazziti. Attualmente i futures vengono dati a -6% a Londra. Ma sono le cancellerie e i governi di tutta l'UE che devono prepararsi ad affrontare un duro contraccolpo che, visti gli iniziali sondaggi, credevano di aver scansato.

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Infatti, come il referendum ha spaccato in due il Regno Unito, così il suo esito sta riaccendendo il dibattito nell'UE tra i leader europeisti e quelli nazionalisti.

Marine Le Pen del "Front National" chiede lo stesso referendum anche per la Francia. Alexander Stubb, Ministro delle Finanze finlandese, invece, spera sia solo un brutto sogno. Duro colpo anche per i leader tedeschi, e molto deluso si dichiara il presidente del parlamento europeo, Martin Schulz, che parla di “brutta notizia”.

In Italia prontamente gioisce via Twitter Matteo Salvini della Lega Nord, ma grande soddisfazione traspare anche tra i Cinque Stelle, che da sempre invocano la necessità di un referendum che lasci scegliere ai cittadini italiani se restare o meno nell'Unione Europea.