Notizia già risaputa quella che, dopo la notifica ufficiale dell'articolo 50 del Trattato di Lisbona, l'Agenzia europea dei medicinali lascerà la capitale britannica per trasferirsi in un'altra città europea e Milano sembrerebbe una valida alternativa.

Nonostante la presenza di vari concorrenti competitivi, come Stoccolma, Varsavia, Amsterdam e Madrid, la Regione Lombardia vanta un primato a livello nazionale nel settore farmaceutico con circa 28mila addetti e 18mila che lavorano nell'indotto.

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Correlato, poi, è il settore biomedicale e dei dispositivi medici, il quale conta circa 800 imprese, 30mila dipendenti e il 49% del fatturato nazionale.

La presenza dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare a Parma, senza dubbio, potrebbe giocare a favore del capoluogo lombardo: l'Unione europea potrebbe, infatti, seguire le orme di altri Paesi extraeuropei come gli Stati Uniti con il Food and Drug Administration, in cui un'unica agenzia si occupa di farmaci e di sicurezza alimentare.

Un ulteriore elemento sinergico favorevole al trasferimento dell'EMA in terra milanese potrebbe, infine, essere individuato nel progetto Human Technopole, il nuovo polo scientifico che dovrebbe sorgere nell'ex area EXPO.

Cerimonia di candidatura

In occasione della cerimonia di candidatura della città di Milano come nuova sede dell'agenzia europea del farmaco dopo la Brexit, tenutasi a Palazzo Marino il 16 febbraio 2017, il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan ha affermato che, nella legge di bilancio 2017, sono state predisposte misure di incentivazione fiscale realizzate al fine di poter ampliare i benefici di opportunità di ricollocazione di enti e istituzioni dalla capitale britannica a Milano. Il ministro, inoltre, ha tenuto a specificare che non si tratta di una no tax area, bensì di benefici per la tassazione personale dei dipendenti che saranno costretti a trasferirsi in Italia.

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Il ministro, inoltre, ha sottolineato che queste misure sono già state approvate nella manovra finanziaria e riguardano tutto il Paese, non solo Milano, e che perseguono l'obiettivo di attrarre le sedi di grandi banche e fondi di investimento che si trovano attualmente a Londra.

Sala, dal canto suo, ha affermato che per riuscire a portare a Milano l'agenzia del farmaco è necessaria una cooperazione forte tra imprese ed istituzioni e che, dato che la scelta sarà fatta in pochi mesi, è essenziale preparare un buon dossier tecnico.

Anche il ministro Angelino Alfano si mostra ottimista, perché Milano ha "tutta la bellezza dell'Italia ma non ha alcuni colli di bottiglia tipici del sistema Italia" - ma non solo - "oltre ad essere efficiente ha tutto ciò che può servire ai figli dei dipendenti, offre sanità e istruzione che funzionano. Milano non ha alcuni dei limiti del Paese più bello del mondo".