Mentre l’Italia [VIDEO] aspetta ancora che l’Unione Europea l’aiuti per governare il flusso di migranti, che l’ha invasa negli ultimi anni, altri Stati prendono provvedimenti concreti senza che nessuno protesti o minacci conseguenze.

La Spagna cerca in tutti i modi di non far entrare i migranti nel suo territorio

E’ il caso della Spagna, la quale ha deciso di investire cinquecento mila euro per raddoppiare l’altezza del muro che separa l’enclave di Melilla dal resto del Marocco.

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Il piano prevede di innalzare la rete metallica da due a quattro metri in corrispondenza del punto in cui si registra il novanta per cento dei tentativi di ingresso in territorio spagnolo da parte di immigrati clandestini.

Le autorità spagnole hanno affermato che dopo la realizzazione della nuova barriera, la quale avrà una dimensione 2.362 metri quadrati, sarà impossibile praticare buchi o romperla per i migranti. Il ministero dell’interno spagnolo ha affermato che la via di Melilla è tornata ad essere una delle principali vie di ingresso in Europa per i migranti [VIDEO]provenienti dal Nord dell’Africa. Nel 2017 infatti sono state 5713 le persone tratte in salvo rispetto ai 2806 registrati nello steso periodo del 2016. In ogni casi si parla di cifre irrisorie se confrontate con gli sbarchi registrati in Italia, dove sono sbarcati quest’anno 61.234 persone rispetto ai 49210 che erano entrate nei primi sei mesi dello scorso anno.

Melilla, enclave spagnola in terra d'Africa

Melilla è un territorio spagnolo che si trova sul continente africano, circondata dal Regno del Marocco e dal Mar Mediterraneo.

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Lungo tutto il perimetro dell’enclave c’è una serie di recinzioni parallele estese su 12 chilometri dotate di filo spinato e dispositivi di sorveglianza che vede impegnata da una parte la Guardia Civil spagnola , dall’altra le forze ausiliarie marocchine. La foresta di Gourougou è un’altura boscosa nei pressi di Melilla dove si rifugiano i migranti che provano a varcare il confine. Provengono da vari Paesi africani: Gabon, Camerun, Mali, Burkina Faso, Guinea, Ciad e Senegal e periodicamente cercano di attraversare il confine per entrare a Melilla. Molto spesso questi tentativi finiscono con brutali pestaggi.

Sky Arte HD lunedì 5 giugno ha proposto un documentario dedicato a questi migranti. La pellicola è dedicata alle vicende dei “saltatori”, i migranti che aspettano il momento più propizio per tentare di scavalcare il muro che li separa dai un futuro migliore.