Il Ministero della Salute del Libano ha aggiornato il bilancio delle vittime e dei feriti causati dagli attacchi israeliani, registrando almeno 2.509 persone uccise e 7.755 ferite dal 2 marzo. Questa data ha segnato la ripresa del conflitto aperto tra Israele e Hezbollah, e il nuovo dato evidenzia l'escalation delle ostilità e il grave impatto sulla popolazione civile libanese.

Attacchi recenti e bilancio delle vittime

Gli attacchi israeliani si sono concentrati in particolare nel Libano meridionale. Il 24 aprile, sei persone hanno perso la vita e altre due sono rimaste ferite a seguito di raid aerei condotti su diverse località, tra cui Wadi al-Hujair, Touline, Srifa e Yater.

Le autorità libanesi hanno denunciato che gli attacchi aerei hanno provocato il martirio di sei cittadini e il ferimento di altri due, sottolineando la gravità degli eventi.

La missione di pace delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) ha confermato la morte di un membro dei Caschi Blu indonesiani. Il soldato è deceduto in ospedale a causa delle ferite riportate il 29 marzo, durante un attacco alla sua base. Un'indagine preliminare ha accertato che la morte è stata causata da un proiettile di carro armato israeliano.

Rivendicazioni israeliane e bilancio complessivo

L'esercito israeliano ha riportato l'uccisione di sei persone nella città di Bint Jbeil, nel sud del Libano, area già teatro di intensi scontri tra le forze israeliane e Hezbollah prima del cessate il fuoco del 17 aprile.

Le autorità israeliane hanno specificato che le sei persone uccise a Bint Jbeil erano combattenti del gruppo armato Hezbollah. Non è stato tuttavia chiarito se questi decessi siano correlati a quelli annunciati dal Ministero della Salute libanese.

Il bilancio complessivo delle vittime in Libano, dal 2 marzo, supera le 2.500 unità, con oltre 7.700 feriti. Le autorità continuano a monitorare la situazione e l'impatto degli attacchi nella regione, in un contesto di tensione persistente.